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La devozione per San Luigi con 80 immagini in mostra

Al Collegio delle Vergini esposta la storia del culto per il gesuita di casa Gonzaga. Il rettore della basilica: «Praticamente in ogni casa ci sono tesori dedicati a lui»

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Taglio del nastro nel pomeriggio di giovedì 8 marzo - nel collegio delle Vergini in viale Boschetti 1 - per la mostra L'immagine della spiritualità organizzata come evento che apre di fatto le celebrazioni volute dal Comune di Castiglione delle Stiviere per i 450 anni dalla nascita di san Luigi Gonzaga.

La mostra nasce grazie alla collaborazione con un collezionista privato, il Fedecommesso Aloisiano, istituito nel 2013, rappresentato in sala da Giancarlo Mattioli. ...

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CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Taglio del nastro nel pomeriggio di giovedì 8 marzo - nel collegio delle Vergini in viale Boschetti 1 - per la mostra L'immagine della spiritualità organizzata come evento che apre di fatto le celebrazioni volute dal Comune di Castiglione delle Stiviere per i 450 anni dalla nascita di san Luigi Gonzaga.

La mostra nasce grazie alla collaborazione con un collezionista privato, il Fedecommesso Aloisiano, istituito nel 2013, rappresentato in sala da Giancarlo Mattioli. «Questa esposizione dimostra come in ogni casa castiglionese ci siano tesori dedicati a san Luigi» ha ricordato il rettore della Basilica di san Luigi padre Luigi Mostarda e questa collaborazione fra privato e pubblico è stata sottolineata anche dal sindaco Enrico Volpi che ha aperto ufficialmente la mostra, che chiuderà l’8 aprile, ricordando «come la collaborazione con i privati, la famiglia Mattioli in primis, ma anche le aziende locali, sia stata molto importante per la realizzazione di questa esposizione che è nel solco di quanto vogliamo fare come amministrazione, riscoprire le radici di Castiglione».

Al Collegio delle Vergini esposta la storia di San Luigi



Su questo aspetto ha puntato l'attenzione anche l'assessore Manlio Paganella che ha lavorato in questi primi mesi di mandato per organizzare questa mostra e il convegno di sabato 17 marzo. «Riscoprire san Luigi è riappropriarsi della storia di Castiglione, che è fatta di solidarietà e di aiuto al prossimo. San Luigi da un lato, dunque, e dall'altro Croce Rossa, i due pilastri su cui poggia Castiglione. Non solo, questa mostra è anche l'occasione per avviare un percorso di studio e di indagine sul vero volto di san Luigi Gonzaga, disputa che affascina gli studiosi e i fedeli che sono molti e diffusi in tutto il mondo, come testimoniano queste opere».

Sulla diffusione della spiritualità aloisiana e sul legame fra san Luigi e Castiglione si è soffermato anche il parroco di Castiglione, monsignor Gian Giacomo Sarzi Sartori che ha ricordato che «queste celebrazioni hanno il merito di nascere da Castiglione. La Curia e la Parrocchia sono presenti e danno tutto l'appoggio necessario, ma queste feste nascono da Castiglione e dalla sua gente. Da qui san Luigi è partito e si diffuso nel mondo e oggi, grazie a queste celebrazioni, dobbiamo riscoprire questo nostro concittadino».

La mostra, dunque, è formata da una selezione di 80 pezzi scelti fra i 1500 che il Fedecommesso Aloisiano, diretto da Stefano Mattioli, possiede nei suoi archivi. «Si tratta di testimonianze di devozione - ha ricordato Giancarlo Mattioli, ideatore della collezione che è oggi in carico al Fedecommesso -. Sono opere uniche, oggetti creati con pazienza e con devozione; tesori che necessitano di essere guardati e studiati perché solo in questo modo raccontano agli occhi dell'osservatore il loro potenziale».

In mostra, dunque, 80 pezzi, immagine sacre e santini che coprono un arco temporale dal 1700 ai giorni nostri. La mostra resterà aperta il sabato e la domenica dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 17.30, ingresso gratuito. Sabato 10 marzo, in mattinata,  nella sede del Comune il sindaco Volpi, a testimoniare l'internazionalità della figura di san Luigi, accoglierà un pellegrino argentino che da alcuni giorni è arrivato a Castiglione delle Stiviere per seguire il cammino di fede di san Luigi Gonzaga.

Luca Cremonesi