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Pupi Avati strappa applausi a Villa di Bagno

Pubblico numeroso per il regista che ha presentato il suo ultimo romanzo. Domani c’è Barbero

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PORTO MANTOVANO. Pubblico numeroso e applausi convinti. Domenica sera, 13 maggio,  Pupi Avati è stato ospite a Villa di Bagno di Porto Mantovano in veste di scrittore per presentare il suo secondo romanzo “Il signor Diavolo” edito da Guanda. L’incontro è stato condotto dalla scrittore mantovano Giovanni Pasetti.

La trama del romanzo ha conquistato il pubblico di Villa di Bagno che ha riservato applausi in serie ad Avati. Il regista, a Porto in veste di scrittore, ha parlato anche dei suoi esordi sfortunati nel mondo del cinema («Dopo i primi due film, due grandi insuccessi, lasciai Bologna dalla vergogna») prima di concentrarsi su alcuni temi legati all’età che avanza e all’impossibilità di rimpiangere il passato.

“Il signor Diavolo” racconta una storia intensamente nera, il ritratto di una provincia non addomesticata, mai del tutto compresa, un profondo Nord-est intriso di religione quanto di superstizione e in cui i confini tra vita e mistero si spostano come l'orizzonte nelle paludi. Un mondo dove tutto sembra possibile. Anche il Diavolo.

Regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, Pupi Avati è una delle figure più amate del cinema italiano, con all’attivo oltre quaranta tra film, sceneggiati e miniserie televisive che gli sono valsi numerosi premi. Dopo la pubblicazione nel 2013 della la sua autobiografia,”La grande invenzione”, l’autore si è dedicato alla narrativa con il primo libro “Il ragazzo in soffitta” (Guanda, 2015). Conferma il genere noir anche nel secondo romanzo “Il signor Diavolo” in cui un delitto insolito e feroce viene commesso da un adolescente armato di fionda. Il movente spaventoso: la vendetta. I medici hanno detto che il suo migliore amico, Paolino Osti, è morto di malattia ma lui, Carlo, sa bene che è stato per via del sacrilegio che Paolino ha commesso contro la sua volontà. Subito dopo quella terribile mattina in chiesa, l’amico si è «ammalato», e con l’ultimo respiro ha detto: «Io voglio tornare». E per Carlo è diventata un’ossessione; fino alla notte più infausta.

La rassegna “Storie di sera” promossa dal Comune di Porto Mantovano, ideata e organizzata da Cooperativa Librai Mantovani proseguirà mercoledì sera alle 21 a Palazzo di Bagno: in programma c’è l’incontro con Alessandro Barbero, professore universitario, storico e divulgatore che sarà il protagonista dell’incontro intitolato “24 ottobre 1917 Caporetto”.
 

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