Video e nuovo album La primavera è di Luani

In uscita c’è Black mirror, un vero e proprio corto made in Mantova Attesa per il disco “Just Ink, solo inchiostro”: «Lascerò la mia traccia»

Voglia di sperimentare e, soprattutto, voglia di fare, agire, dar vita a progetti. «Restare fermi ad aspettare, attendere, far accadere eventi è cosa che non mi appartiene» afferma Andrea Luani, musicista, regista, attore, performer mantovano.

Trentun anni che contribuiscono ad avere idee chiare, merce rara sul mercato, ma che abbonda là dove la musica e l’arte in generale hanno voglia ancora di essere sperimentazione, e non solo attesa che giunga il “talent” o che emerga l’X-factor, o il gene X, come direbbero i nerd. «Nella mia formazione c’è il mondo nerd. Amavo i videogame e mi sono serviti e mi servono, ancora oggi, come suggestione e rimando nel mio lavoro».


Luani ha le idee chiare: contaminare, rubare con l’uncino, come diceva il Marino nel 1600: «Se qualcuno ha avuto una bella ideale passato non è un problema, anzi. Se in questa idea, poi, ci sono margini di movimento e di sviluppo credo sia una cosa fantastica». Da questo mix di attiva creatività mista a curiosità («le mie ultime idee sono arrivate dall’ultima edizione del “Fuori salone” di Milano, ho visto situazioni meravigliose» afferma Luani) il musicista mantovano sta lavorando al nuovo cd mentre a brevissimo, questione di giorni, uscirà il video del primo singolo.

«L’album avrà come titolo “Just Ink, solo inchiostro”. Credo che ognuno di noi sia qui per lasciare tracce, un segno del passaggio. Per questo siamo chiamati da agire, a non farci vivere, ma a vivere» afferma guardandoti dritto negli occhi. Il video, invece, è pronto ed è il frutto di un lavoro made in Mantova che vede coinvolte realtà con ragazzi e ragazze che operano nel Mantovano.

Il titolo del video, «di fatto un corto vero e proprio» spiega Luani, è “Black mirror”, con chiaro riferimento all’omonima serie tv, ed è prodotto dallo studio mantovano Cosmophonix, ed è stato realizzato da un’altra realtà mantovana, lo 5ShotProject.

Al video hanno lavorato anche quattro mantovani, Carlo Neviani, Miriam Favro, Nakja Perini, Anna Maria Marazia e lo stesso Andrea Luani in varie vesti (da attore a regista e sceneggiatore).

«Il video è pronto, e sarà un vero e proprio corto, pronto ad esplodere sulla rete. Lo abbiamo girato nella sede del Teatro Magro di Mantova, realtà con la quale collaboro da tempo» spiega Luani. Il progetto di Luani vive di vari desideri: uscire dai confini nazionali, senza abbandonare la realtà italiana, creando però un concept che funzioni, sia fruibile e possa essere proposto come album e messa in scena teatrale.

«Una sensazione, non è questo forse lo scopo dell’arte?» affermava Carmelo Bene, e il progetto di Luani, in arte Luaz, ha tutte le premesse per riuscire a realizzare questo intento.

«Preferisco di gran lunga leggere commenti di persone colpite dalla mia proposta, perché vuol dire che ho prodotto una sensazione, ho creato una situazione, che scorrere semplici apprezzamenti ripetitivi e scontati» conclude Luani.

Luca Cremonesi

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