Solferino, il gelato al femminile

Alla “Arcobaleno” la produzione negli anni è sempre stata affidata alle donne

SOLFERINO. Arriva l'estate e scatta la ricerca del buon gelato. Fra le molte attività dell'Alto Mantovano dove l'eccellenza è di casa c'è la pasticceria e gelateria Arcobaleno, storica attività (fondata nel 1939 da Dorino Fasolo) di Solferino. Alessandra Bertoletti porta avanti l'attività che dal 1939 vede oggi all'opera la terza generazione in piazza Torelli, la sede aperta nel 1994 quando si decise di chiudere il laboratorio originario di via Garibaldi. «Quando tutto iniziò - racconta Alessandra - si faceva solo pasticceria. Era un'epoca di diversa. Oggi la piccola pasticceria resta uno dei nostri punti di forza, ma abbiamo diversificato la nostra offerta».

Dalla piccola pasticceria si passa alle torte, «e in particolare all'Anello di Monaco, una delle nostre specialità per le festività natalizie, un prodotto con il quale stiamo davvero lavorando bene» racconta la Bertoletti. Negli anni '90 la decisione di puntare anche sul gelato, «un prodotto che abbiamo deciso di inserire dopo che ci siamo trasferiti nella sede di piazza Torelli. Il locale ha molti posti a sedere, oltre 100, e così si è cercato di diversificare la nostra offerta». Il gelato, di produzione artigianale, diventa un prodotto d'eccellenza. «Abbiamo oltre 40 gusti. Abbiamo puntato fin da subito sulle coppe, inventandone parecchie, oltre chiaramente a quelle tradizionali. Oggi il nostro menù ne propone oltre 100».


E così la piazza di Solferino si popola, anche in estate, di molta gente che si gode il gelato, il fresco della collina e la vista, meravigliosa, della storica Torre che richiama, nella memoria di tutti, la Battaglia del 1859. «Il segreto del mio gelato? Dico mio - afferma sorridendo la Bertoletti -, perché sono io che, la mattina, lo faccio. Da sempre è stata la componente femminile che se ne è occupata, grazie alla guida di un nostro fornitore che ci ha insegnato. Il segreto dunque? Questo non lo posso rivelare - afferma sorridendo -, ma posso dire che dedichiamo la stessa cura e attenzione nella scelta delle materie prime, dal latte alla panna, che dedichiamo alla creazione di tutti i nostri prodotti». La differenza, però, tiene a specificare la Bertoletti, «l'hanno fatta, in questi anni, non solo la passione e la scelta delle materie prime, ma anche le persone che hanno collaborato con noi e che hanno contributo a far funzionare e al successo di questa impresa. Mi sento davvero di ringraziarle di cuore».

Luca Cremonesi
 

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