Nuovo progetto del Festival, c’è “Il conversatore letterario”

Gabriele Romagnoli

Gli ingredienti per una buona intervista al centro del corso con autori e giornalisti. Incontro pubblico con Gabriele Romagnoli il 23 febbraio nella Sala delle Capriate

MANTOVA. Chi non ha mai incontrato un intervistatore inadeguato, soprattutto, prolisso, alla presentazione di un libro? E' accaduto anche al Festivaletteratura che un “presentatore” cogliesse l'occasione ghiotta di dare sfoggio della propria preparazione e bravura dilungandosi eccessivamente di fronte al pubblico arrivato per ascoltare il proprio scrittore preferito, o quasi.

E' proprio per evitare che questo fenomeno possa ancora ripresentarsi che Festivaletteratura ha pensato a Il conversatore letterario un corso intensivo con giornalisti, scrittori, promotori culturali e interpreti per apprendere i fondamentali di una buona intervista letteraria in pubblico che si terrà a Mantova il 23 e il 24 febbraio.


Nato da un'idea di Simonetta Bitasi e Gabriele Romagnoli il corso sarà affiancato dall'incontro, gratuito e aperto al pubblico, dal titolo “Il conversatore letterario. Un piccolo breviario”, prevista per le 21 di sabato 23 febbraio nella Sala delle Capriate, in piazza Leon Battista Alberti.

Nel corso della serata lo scrittore, con l'aiuto della critica letteraria e anche del pubblico, attingerà alla sua lunga e varia esperienza personale e professionale, da intervistatore e da intervistato, proponendo un’ironica carrellata di incontri con l’autore.

Quali sono gli ingredienti di un’intervista ben condotta? A che tipo di problemi e opportunità si va incontro ogni volta che si presenta in pubblico uno scrittore?

Esiste il galateo del buon intervistatore? «Sono domande che si fanno gli autori, i giornalisti che li presentano, gli interpreti e anche il pubblico – spiega Simonetta Bitasi -. Spesso ci scriviamo e ci sentiamo tra noi per confrontarci visto che in Italia, a differenza che in atri Paesi, questa non è considerata una professionalità molto importante. Di grande interesse poi sono le osservazioni del pubblico in merito».

“Il conversatore letterario” è dunque un breve corso dedicato a chi vuole gestire in maniera corretta e sapiente un’intervista letteraria in presenza di lettori.

«Non è un caso che questo appuntamento, una sorta di numero zero, sia nato nell'ambito di Festivaletteratura – aggiunge la Bitasi – ma è un format che può diventare più specifico e che può essere esportato altrove, nelle biblioteche e nelle librerie dove si svolgono di regola queste attività».

Il corso si terrà all’Hub Santagnese10 Officina Creativa e alternerà attività di seminario, attingendo al ricco archivio di Festivaletteratura, a momenti di dibattito e confronto tra docenti e iscritti, contando sull’esperienza di giornalisti, scrittori, promotori culturali e interpreti tra cui Peter Florence, Gaia Manzini, Alessandro Zaccuri, Fabio Geda, Laura Torelli e Laura Cangemi.

Tre i momenti formativi previsti sabato 23 dalle 14.30 alle 19; domenica 24 febbraio dalle 10 alle 13.30 e dalle 15 alle 19. Il corso prevede un tetto massimo di 25 partecipanti e il costo di 100 euro.

L'iscrizione è obbligatoria entro l’8 febbraio compilando il modulo on line sul sito www.festivaletteratura.it.
 

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