Palazzo Ceni svela i suoi tesori: piace il tour nella Parrocchiale

MEDOLE. Anche Medole è stata protagonista delle Giornate di Primavera del Fai per l'Alto Mantovano. Il comune morenico ha saputo offrire accoglienza e un programma ricco per le molte persone che sono giunte a Medole fra sabato e ieri. Un richiamo tra arte e cultura anche per le province limitrofe: in coda, oltre che da Mantova, c’erano persone arrivate da Verona, Brescia e Trento. Appassionati, curiosi, soci del Fai, si sono mossi nel centro del paese dove è stato possibile visitare la chiesa parrocchiale, con la pala del Tiziano e il Compianto in ceramica, un gruppo di statue del 1400/1500 praticamente intatto, e il rinato palazzo Ceni (oggi sede del municipio).

Anteprima nelle sale del Ceni della nuova disposizione degli oltre 300 quadri e sculture della Civica Raccolta d'Arte Moderna e Contemporanea che da ieri è ufficialmente nei locali del palazzo. Il programma si è completato con l'apertura della Pieve (solo ieri pomeriggio) mentre in mattina per i soli soci è stato possibile visitare il convento dell'Annunciata, «un'opera di origine antica, sede dei frati agostiniani, dove sono passati l'imperatore Carlo V e san Luigi Gonzaga. Un incanto che è oggi sede per celebrare matrimoni e i cui restauri si devono agli eredi della famiglia Ceni» raccontano le guide. Proprio la famiglia Ceni accoglie i due gruppi e li accompagna per il vasto bosco e nei locali di questo piccolo gioiello di campagna. I volontari del Fai, a cui si sono aggiunti volontari del comune, hanno ancora una volta saputo accogliere e rispondere alle molte curiosità. Al loro fianco, alla Pieve, i giovani dell'Istituto Gonzaga di Castiglione che, come da alcuni anni a questa parte, hanno fatto da guide a un folto gruppo di visitatori. 

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