Trame Sonore chiude in bellezza e prepara  un 2020 speciale

Sold out anche nei feriali e concerti spostati in sale capienti.  Il direttore artistico Fabiano: «Il gradimento del pubblico impone di proseguire»

MANTOVA. L'edizione numero sette di Trame Sonore-Mantova Chamber Music Festival va in archivio con numeri da record. In attesa di un conteggio definitivo, possibile nei prossimi giorni, le presenze dovrebbero bissare quota 50mila toccata nella scorsa edizione. E non poteva essere altrimenti, considerati i sold out registrati nella maggior parte degli eventi. Una risposta importante è arrivata nei giorni feriali, tradizionalmente quelli meno affollati dagli appassionati. Tutto esaurito, infatti, in buona parte degli appuntamenti, anche quelli andati in scena in orari lavorativi.

Il format, che unisce arte e musica, conferma, dunque, di attrarre un pubblico ormai sempre più affezionato. In tanti scelgono ormai l'abbonamento a tutta la rassegna. Notevole l'affluenza dalle province vicine, con Emilia Romagna e Veneto come regioni più rappresentate. Ottimi i numeri anche dall'estero, con un incremento importante di spettatori da Inghilterra, Svizzera e Germania.


Gli organizzatori danno appuntamento al 2020. Inedite le date, visto che la manifestazione si terrà da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno, in modo da sfruttare al meglio un weekend e un ponte festivo. L'edizione 2019 va in archivio con piena soddisfazione degli organizzatori. Eventi andati esauriti prima del via della rassegna, sold out in serie a festival in corso, sedi, come Palazzo d'Arco, che hanno visto raddoppiare le repliche serali inizialmente previste, e case private prese d'assalto per la rassegna Hausmusik. Ultimo caso proprio domenica 2 giugno a Palazzo Castiglioni, con l'evento che ha visto protagonista l'Open Trios di Giovanni Bietti (pianoforte), Pasquale Laino (sax) e Luca Caponi (percussioni) spostato dalla casa al giardino per il notevole afflusso di spettatori. Discorso identico per il concerto di Alexander Lonquich, spostato a Palazzo Ducale dalla Sala dei Capitani alla più capiente Sala di Manto.

«Se prima di quest’edizione avessimo avuto dubbi - commenta soddisfatto il direttore artistico Carlo Fabiano - ora non ne abbiamo più. La risposta arrivata dal pubblico e dall'ambiente culturale internazionale è inequivocabile e ci impone di andare avanti. Mantova si è dimostrata una volta di più città estremamente idonea per una manifestazione come Trame Sonore, scoprendosi polo di produzione culturale europeo».

Grandi protagonisti della rassegna sono stati i giovani, guidati da maestri come Alfred Brendel, Alexander Lonquich e Giovanni Sollima. Punto di forza di una manifestazione che continua a raccogliere consensi. Tra gli eventi più seguiti della giornata conclusiva, la Theresia Orchestra diretta da Claudio Astronio, protagonista a Palazzo Te. Applausi a Palazzo della Ragione per l'omaggio a Syd Barrett, Pete Townshend, Ian Curtis e Robert Smith confezionato dall'Impulse Trio (Giorgio Signoretti alla chitarra, Nicola Bardini al sax e Andrea Lovo alla batteria) affiancato da Enrico Comaschi.

Gran finale in un Teatro Bibiena sold out con il concerto n.1 in do maggiore op. 15 di Beethoven eseguito dall'Orchestra da Camera di Mantova diretta da Alexander Lonquich. Al termine la tradizionale risottata nel cortile del teatro. 
 

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