La rivoluzione di Claudia che spezzò il monopolio dei madonnari uomini

Apre sabato la mostra dedicata alla pittrice goitese Marchi. Nel 1974 si iscrisse all’incontro e aprì una nuova strada

MANTOVA. Nel 1974, quando l’arte effimera era considerata “roba da uomini”, la pittrice goitese Claudia Marchi s’iscrisse all’incontro nazionale dei Madonnari, fino ad allora popolato esclusivamente da personaggi maschili, e con una manciata di gessetti colorati diede vita a una rivoluzione culturale.

Alla donna che per prima dipinse sul sagrato del santuario delle Grazie, infrangendo il monopolio degli uomini sul concorso ferragostano, il museo dei Madonnari dedica una mostra monografica, organizzata in collaborazione con il Comune di Curtatone, il Cim ed il comitato Antico Borgo. L’esposizione, intitolata Claudia Marchi, la prima madonnara verrà inaugurata sabato, alle 17.30, e potrà essere ammirata fino al 27 luglio.


La mostra, a cura di Paola Artoni e Fausto Salomoni, ripercorre, attraverso una carrellata di fotografie e dipinti, la carriera della suffragetta del gessetto. Passo dopo passo, il visitatore verrà accompagnato per mano alla scoperta del passato e del presente della pittrice goitese; dagli studi al liceo artistico di Giudizzolo all’approccio con le più innovative tecniche pittoriche, passando per le performance dal vivo sul sagrato del santuario di Grazie.

Claudia Marchi, negli anni, si è cimentata su più fronti, dipingendo con colori acrilici su tavole di legno e con tempere ad olio su tela, fino ad approdare alla pittura su vetro. Oggi le piace esprimersi soprattutto con gli acquerelli. Le sue opere spaziano dalle atmosfere brillanti e surreali dell’arte naïve alle raffigurazioni di Madonne bizantine, dai soggetti sacri dall’allure rinascimentale alle tele ispirate alla tradizione dei grandi pittori europei. I suoi dipinti sono stati esposti nella galleria Friebe di Colonia, nel Palazzo della Ragione di Mantova, alla William Morris Gallery di Londra, all’Antoniano di Bologna e in varie location prestigiose di Milano, tra cui il salone del mobile, la fiera campionaria internazionale ed il Palazzo del turismo.

Sabato, in occasione del vernissage, la mostra allestita nel museo dei Madonnari di Grazie resterà aperta fino a mezzanotte. Successivamente si potrà visitarla ogni venerdì, dalle 15 alle 18, e tutti i sabati e le domeniche, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Ingresso libero.

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