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Musei, questi sconosciuti: quasi un cittadino su due non sa della loro esistenza

Ricerca commissionata al Politecnico di Milano dai Musei Reali di Torino con le Gallerie Estensi e il Palazzo Ducale di Mantova

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MANTOVA. Il 47% di un campione significativo di cittadini, intervistato in luoghi come centri commerciali, parchi e piazze localizzati nella città o addirittura nelle vicinanze di un museo, non ne conosce l'esistenza. E un ulteriore 18%, pur sapendo che il museo c’è, dichiara di non essere interessato a visitarlo. È quanto indica una ricerca commissionata al Politecnico di Milano dai Musei Reali di Torino con le Gallerie Estensi e il Palazzo Ducale di Mantova.

Fra i visitatori - la cui fonte di informazione è oltre all’80% esclusivamente internet - emerge per contro alta soddisfazione per il 77%, e l'intenzione di ripetere la visita per il 64%. Il pubblico è soprattutto femminile, italiano, di età media, e visita oltre tre musei l'anno. La ricerca, illustrata il 3 giugno a Torino alla presenza dei direttori dei tre poli museali committenti, appura anche che in media il 59% del personale interno è impiegato in attività di portierato e vigilanza, il 24% nella conservazione del patrimonio, e solo l'1% si occupa di fundraising e marketing.

I dati, frutti di 3 anni di lavoro, sono la base per le azioni future dei tre poli, tutti con la speciale autonomia dal Mibact. Per Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali torinesi, l'autonomia si è già tradotta in iniziative come un maggiore controllo con mezzi tecnologici da remoto per fronteggiare la carenza di personale e liberare risorse dalla vigilanza, l'apertura al volontariato per curare e tenere aperti i parchi delle residenze, la formazione del personale per renderlo adatto a nuove mansioni.

Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi, è intervenuta sul sito internet e sul riallestimento, ma anche organizzando mostre temporanee al piano terra dei palazzi che ai piani superiori ospitano i musei, e sta lavorando a intese per spostare al piano terra le biglietterie. Peter Assmann, che dirige il Palazzo Ducale di Mantova, contaminando il passato della residenza con l'arte contemporanea, e creando più mostre ed eventi nel corso dell'anno, ha trasformato il museo in «una locomotiva per tutta Mantova».
 

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