Tanta gente alla festa per i Nicolini che lasciano la libreria Coop Nautilus

Grande festa di popolo ieri nel tardo pomeriggio dentro e fuori la libreria Nautilus. Dentro a parlare dei 40 anni trascorsi da quando Luca e Carla Nicolini hanno iniziato a fare i librai. Fuori con il mangiarino nostrano a base di salame mantovano con aglio e senza, forme di grana, grissini, schiacciatine e vino bianco. Ospite d’onore Beppe Severgnini che dalla cultura, dentro, è passato alle libagioni, fuori sotto il portico. Assente il sindaco Palazzi, già col biglietto in mano per New York. Che alcuni giorni fa, però, aveva lanciato la suggestione – verissima – che la Nautilus non è un fatto privato ma pubblico. Bene comune dei mantovani e della città. E pure del mondo perché da lì – da Luca e Carla e da altri sei visionari – 23 anni fa è nato il Festivaletteratura. Da qualche secolo a questa parte il fatto culturale più importante a Mantova.

Ma ieri il motivo di festa è stato il grazie a Carla e Luca, che sono andati in pensione. Lui da una settimana, lei già da due anni. Entrambi formalmente, per l’Inps, non per noi. C’è infatti da credere che saranno tra i libri fino alla fine dei tempi, biblici naturalmente. Nel 2059 saranno ancora lì a consigliarci cosa leggere e a inaugurare la 63ª edizione del Festivaletteratura. E noi insieme a loro, tutti ultracentenari. Over 100 per un pelo o due anche il simpatico Severgnini. Le folle erano anche per lui, oltre che per i pensionati e per il buffet. L’assente Palazzi, invece, nel 2059 avrà solo 81 anni, un ragazzino. E Ilaria Beccari (che succede a Luca e Carla sul trono Nautilus) non avendo raggiunto quota 120, per la pensione dovrà attendere. Pazienza. In attesa della rivoluzione pensionistica, così è. Nella pax augustea il rito di ieri è stato officiato collettivamente. Democrazia diretta, non come sui social algoritmici, ma a mo’ dell’antica Grecia. Una testa un libro. Una testa una forchettina e un bicchierino. Non si vive di sola cultura.


Sotto i portici dell’80° Fanteria (glorioso Reggimento di stanza a Mantova, durante l’ultima catastrofe tragicamente sperduto tra le nevi di Russia) il mangiarino si è protratto fino all’ultima fetta, all’ultima scaglia e all’ultimo goccio. Piccole delizie. Un atto di civiltà, in libreria e fuori, per questa nostra bella e cara città. Grazie Carla e Luca. Grazie Severgnini, ospite sempre gradito. —

SCUD

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