Oggi i premi ai vincitori Domani il concerto alla luna e all’amore

La luce ambrata del tramonto illumina il piazzale del santuario di Grazie, gremito di madonnari chini sull’asfalto. Ciascuno è impegnato ad abbozzare i contorni del proprio dipinto, ma insieme formano un grande affresco di cui ogni artista è, al contempo, artefice e protagonista. Li attende una lunga notte di lavoro, ma la passione che guida ogni loro gesto è più forte della stanchezza e della fatica. Stamattina le prime luci dell’alba li sorprenderanno ancora inginocchiati sull’asfalto. Avranno le gambe doloranti e i polpastrelli spellati, ma continueranno a dipingere fino al tardo pomeriggio.

Benvenuti al 47esimo incontro nazionale dei madonnari, evento clou dell’Antichissima fiera delle Grazie. Quest’anno il concorso vede impegnati 164 artisti, provenienti da varie città italiane e da diversi paesi esteri, tra cui Stati Uniti, Giappone, Messico, Venezuela, Russia, Romania, Spagna, Francia, Germania, Paesi Bassi e Belgio. In gara 18 maestri, 14 qualificati e 132 madonnari semplici. Tra loro ci sono tredici capigruppo che dipingono insieme ad alcuni colleghi, pertanto le piazzole occupate sono 149, a fronte delle 150 allestite sul sagrato.


In gara anche sette coppie di coniugi, che concorrono uno contro l’altra, e tre mamme e due papà che sfideranno i propri figli a colpi di colore. Il tutto sotto lo sguardo attento della giuria, presieduta dal direttore di Palazzo Ducale, Peter Assmann. La competizione è resa più pepata dall’allettante posta in gioco.

Per la prima volta, infatti, chi riuscirà a piazzarsi sul podio porterà a casa non solo medaglie, ma anche sostanziosi premi in denaro. Al vincitore della categoria maestri andranno 1.500 euro, al secondo in classifica mille e al terzo 750. In palio anche mille euro per il miglior artista qualificato e 750 per il madonnaro semplice più talentuoso. Debutta, inoltre, il nuovo premio Palazzo Ducale, un riconoscimento da 750 euro che quest’anno verrà assegnato al concorrente che meglio saprà riprodurre sull’asfalto le suggestioni ottiche tipiche dell’arte di Giulio Romano.

Il concorso si è aperto ieri pomeriggio con la benedizione dei gessetti, impartita con un fior di loto intinto nell’acqua benedetta dal rettore del santuario, don Giovanni Lucchi, affiancato dal vescovo emerito Egidio Caporello e dal parroco di Curtatone, don Cristian Grandelli. I gessetti sono stati portati in processione dai bambini della scuola materna di Grazie, accompagnati dai vincitori della scorsa edizione del concorso. Due ore dopo, sulle rive del Mincio, si è svolta la cerimonia di apertura della fiera.

Il sindaco di Curtatone, Carlo Bottani ha dato il via alla festa con il tradizionale taglio del nastro, promettendo che questa sarà una delle edizioni della storica kermesse più innovative, cosmopolite ed ambientaliste. Il presidente della Provincia, Beniamino Morselli, ha ricordato che l’anno scorso aveva chiesto alla Madonna di aiutarlo a realizzare, entro quest’estate, l’attesissimo rotatoria di Grazie. «Per colpa delle burocrazia ciò non è stato possibile, ma mi auguro che l’opera possa essere inaugurata entro agosto 2020». Presenti anche numerosi sindaci, tra cui il primo cittadino di Mantova, Mattia Palazzi, che ha detto: «La fiera delle Grazie è un patrimonio di tutti noi. In un’epoca in cui qualcuno ci vorrebbe sempre più soli e chiusi nel nostro guscio, questo appuntamento rappresenta un momento prezioso di incontro e condivisione». Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il presidente del Parco del Mincio, Maurizio Pellizzer, il deputato Annalisa Baroni e Paola Artoni, direttrice del museo dei Madonnari. —

Rita Lafelli

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