L’Accademia nazionale Virgiliana ha scelto Navarrini e Lorenzoni

I soci hanno deciso il nome del successore di Gualtierotti, morto lo scorso giugno. All’insegna del cambiamento il segretario: è una donna per la prima volta

MANTOVA. L’Accademia Virgiliana ha un nuovo presidente. È Roberto Navarrini, eletto nella Sala Ovale dove, sotto la presidenza di Livio Volpi Ghirardini, si è tenuta l’assemblea dei soci. La prima dopo la scomparsa dell’avvocato Piero Gualtierotti, che ha guidato l’Accademia fino alla morte, avvenuta l’8 giugno. I soci si sono attenuti alle indicazioni fornite dallo stesso Gualtierotti quando sentì venirgli meno le forze necessarie per fare fronte ai numerosi impegni che la carica comportava. La proposta è stata illustrata dal vicepresidente Volpi Ghirardini e dai presidenti delle varie classi nelle quali si articola l’Accademia.

Si è poi proceduto alla votazione, nella quale i soci si sono espressi a favore di Navarrini, fino a ieri segretario generale dell’Accademia. Essendo liberato in virtù di ciò il posto di segretario, si è proceduto a una nuova votazione, che ha eletto Anna Maria Lorenzoni. In due secoli e mezzo di storia dell’Accademia è la prima volta che questo incarico viene affidato a una donna. Un segno chiaro di come i tempi cambiano positivamente.


Negli ultimi anni la presidenza di Gualtierotti aveva introdotto innovazioni di stile nell’antica istituzione. Restando intatta la scientificità di convegni e appuntamenti accademici, si avvertiva un modo nuovo, meno cattedratico, più alla portata di tutti, di diffondere l’alta cultura. Il modo di trattare questioni elevate può anche essere all’insegna di quella leggerezza che Italo Calvino ha indicato nelle “Lezioni americane”. Argomenti per decenni respinti perché considerati non all’altezza, sono entrati in Accademia acquisendo il livello di qualità che l’istituzione impone. Gualtierotti aveva prestato anche grande attenzione al mondo della scuola. In una parola ha cambiato la comunicazione, adeguandola al presente. Navarrini e Lorenzoni hanno al loro attivo molti anni di condivisione di studi in Archivio di Stato (dove hanno lavorato, Navarrini è stato anche direttore) e in Accademia. Numerose sono le pubblicazioni di entrambi.

Nel 2013 hanno curato insieme l’inventario dell’archivio storico dell'Accademia Virgiliana. A cura di Navarrini, l’anno scorso nelle edizioni dell’Accademia, è “La corrispondenza di Giuseppe Acerbi con lo scienziato bassanese Giovanni Battista Brocchi”, dal 1815 al 1826. Sempre nel 2018 ha pubblicato a Torre del Lago il volume “Gli archivi privati”.

Di Anna Maria Lorenzoni sono molti i saggi e gli studi su riviste, le curatele di libri e la pubblicazione di monografie, a cominciare dal “Contributo allo studio delle fonti isabelliane dell’Archivio di Stato di Mantova”, pubblicato nel 1979.

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