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Il Duomo celebra Giulio ma resta in silenzio: servono interventi sulle campane e agli interni

Da novembre l’itinerario in cattedrale dedicato al Pippi. Don Zenezini: «Speriamo negli aiuti e di suonarle a Natale»

Cristina del Piano
2 minuti di lettura

MANTOVA. È già definito il tour dedicato al genio manierista che da novembre coinvolgerà i visitatori ma, in vista, restano anche diversi interventi da affrontare. Le campane del Duomo domenica 20 ottobre non suoneranno. E, purtroppo, sarà così anche prossimamente. Nell’anno in cui Mantova celebra Giulio Romano, la cattedrale restaurata su progetto del grande artista necessita di diverse opere e, alcune, riguardano proprio le campane. Un particolare simbolico per un monumento religioso che, tradizionalmente, annuncia le celebrazioni attraverso i rintocchi. Ad anticipare le motivazioni di questo “silenzio” è stato lo stesso don Renato Zenezini al termine della messa di domenica scorsa inserendo il problema, come si diceva, in un quadro più ampio di opere necessarie.

LE CAMPANE.  «Mi sembrava corretto e doveroso informare la comunità delle situazioni critiche, e ne abbiamo diverse - osserva il sacerdote a capo della parrocchia di Sant’Anselmo - Quella che tocca di più è sicuramente l’aver dovuto silenziare le campane. E questo dipende dal fatto che la ditta che svolge le manutenzioni ci ha segnalato che i batacchi non sono in buon stato e, anzi, andrebbero rifatti. C’è il pericolo insomma che le campane, continuando a suonare, possano creparsi e se ciò avvenisse sarebbe oltremodo costoso perché per rifonderle ci vorrebbero dai trenta ai quarantamila euro. La spesa per ripararli - aggiunge - si aggira invece sui cinque-seimila euro. Sarei felice se almeno la notte di Natale si potesse tornare alla normalità e quindi mi sento di fare un appello per essere aiutati economicamente». Tutte le persone potranno dunque contribuire con le offerte e la parrocchia predisporrà anche una busta per raccogliere fondi.

I TOUR PER GIULIO.  Entro la metà di novembre sarà invece pronto l’itinerario di visita in Duomo che comprenderà quindici pannelli speciali in più zone della cattedrale nonché due totem che spiegheranno il tour e la vita di Giulio Romano (anche in inglese). E sarà possibile tornare al passato. Sì perché grazie alla realtà aumentata, con cellulari e tablet, entrando in relazione con i pannelli attraverso la lettura del qr code ci si potrà collegare a un sito (attivo anche dopo l’anno del Pippi) che consentirà di vedere le dodici tele posizionate proprio dove le aveva immaginate Giulio Romano nei corrispondenti altari. E ci saranno inoltre anche numerosi approfondimenti pastorali.

SAGRESTIA E TELE.  Il tour indirettamente toccherà anche la preziosa Sagrestia che, per ragioni ovvie di sicurezza, si potrà ammirare dalla porta a vetri della Cappella dell’Incoronata. Qui è già esposta anche la tela di scuola giuliesca che ritrae la Maddalena mentre un’altra è in prestito alla mostra in Ducale.

L'INCORONATA.  Anche la Cappella dell’Incoronata, primo santuario mariano della diocesi, dopo i recenti distacchi di intonaci, stucchi e decorazioni e la messa in sicurezza ora è aperta alle visite ma - come ha riferito don Zenezini- necessiterà in futuro di un recupero completo. In attesa di restauro anche il prezioso organo (si stanno valutando più opzioni) e la pavimentazione della Cappella del Santissimo Sacramento dove oggi si celebrano le funzioni.


IL BANDO REGIONALE.  «Al momento – spiega l’architetto Alessandro Campera direttore dell’Ufficio tecnico dei Beni culturali della Diocesi - sono stati realizzati gli interventi di messa in sicurezza della Cappella dell’Incoronata costati circa 6-7 mila euro e prossimamente sarà eseguita una valutazione più ampia per vedere a quanto ammonterà il restauro completo. Anche la manutenzione delle campane sarà oggetto di attenzione. Da segnalare inoltre che abbiamo presentato un progetto in Regione Lombardia per un bando sul patrimonio ecclesiastico, scaduto ad agosto, per la manutenzione straordinaria di una parte dei tetti per un valore di circa 300 mila euro e vedremo come sarà l’esito. Circa tre anni fa, invece, abbiamo realizzato un intervento su una porzione di coperture che dà sulla canonica per circa 70mila euro con aiuti parrocchiali e un finanziamento di bando Cariplo. Inoltre - conclude - abbiamo fatto dei controlli manutentivi periodici sulla facciata con verifiche su tutti i marmi lapidei. Siamo riusciti con il bando Cariplo “Buone prassi” a completare insieme al Politecnico anche tutti i rilievi del Duomo con il sistema “bim” che ci aiuterà nella programmazione degli interventi futuri. Anche per chi vorrà contribuire ricordiamo che gli aiuti possono godere di agevolazioni fiscali». 


 

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