Scansani racconta gli otto secoli del Gradaro

Tour di 60 minuti alla riscoperta di quel che si vede e di quello che non appare più

MANTOVA. Alla riscoperta di quel che si vede, alla ricerca di ciò che non appare più. E’ questa la formula del tour organizzato dalla parrocchia cittadina del Gradaro per domenica 10 novembre con partenza alle 15 davanti alla biblioteca “Baratta” di corso Garibaldi.

Il percorso dal titolo Sulla strada più antica di Mantova sarà guidato dal giornalista Stefano Scansani, autore della guida “Omnia Mantova” (Tre Lune). Il gruppo si soffermerà sulle chiese, i monasteri, le storie e le leggende evidenti o perdute che punteggiano la via e le altre che si connettono ad essa: corso Garibaldi, via Santa Caterina, via don Mazzolari che congiunge a via Allende, via Cecil Grayson.

Si tratta di una grande e fondamentale porzione della contrada della Nave e quindi del quartiere della Fiera, dell’area sacra più vetusta del meridione di Mantova, addirittura post industriale. Dopo lo zigzagare sulla via i partecipanti saranno invitati ad entrare nella chiesa duecentesca, la più antica della città dopo la Rotonda di San Lorenzo. Scansani illustrerà gli affreschi del presbiterio e delle tre navate, le architetture romaniche, gotiche e rinascimentali e le “sorprese” esterne, convento compreso e le evocazioni più che i manufatti che scorrono sulla linea delle mura cinquecentesche progettate da Alessio Beccaguto, a sud del complesso religioso.

In chiesa la lettura degli affreschi e delle architetture sarà “mobile” per consentire una visione più dettagliata e ravvicinata. In programma anche momenti musicali con Renzo Salis (all’organo), Davide Montaldi (all’oboe) e Giorgio Bassi (alla chitarra) e, alla fine del percorso merenda nell’oratorio la cui area esterna è stata recentemente attrezzata. L’iniziativa è aperta a tutti e si svolgerà con qualsiasi tempo meteorologico. Per info 0376- 321203.
 

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