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Mantova Carolingia: Un orto-giardino in Gradaro per ritornare a Carlo Magno

L’associazione ha ottenuto un terreno nell’antico comparto monastico Quattro le aree: giardino dei fiori, orto-erbario, vigneto e frutteto

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MANTOVA. L’Itinerario europeo culturale storico artistico e religioso della Via Carolingia con l’associazione “Mantova Carolingia” sta sviluppando il progetto “L’orto-giardino di Carlo Magno”. L’associazione, grazie ai buoni uffici della Diocesi di monsignor Giancarlo Manzoli, ha ottenuto in comodato un terreno nell’antico comparto monastico del Gradaro, di proprietà dell’astituto Maria Immacolata delle oblate dei poveri per realizzare un orto-giardino medioevale piantumato con le specie trascritte nel “Capitulare de villis” redatto intorno alla fine dell’VIII secolo da Carlo Magno.

In questo importante documento vengono elencate tutte le specie vegetali necessarie al monastero o alla fattoria tra piante officinali, alimentari, da frutto e fiori. Il Capitulare fornisce il quadro dell’economia curtense medioevale, che produceva e trasformava prevalentemente per sé, senza commercio e scambio dei prodotti, in modo da poter essere autonoma. Il contesto monastico del Gradaro, uno dei più antichi della città, si è rivelato il luogo adatto per realizzare questo orto-giardino: lo spazio erboso, orto delle suore degli anni ’60, in disuso, confinante con le antiche mura magistrali della città, sarà fruibile con funzioni storiche e culturali ma anche didattiche e turistiche. L’associazione, coordinata dall’architetto Claudio Bondioli Bettinelli con il direttivo composto da Mauro Bianconi, Paolo Trentini, Italo Scaietta, Fiorenzo Meneghelli, Davide Bassi e dall’architetto Roberto Soggia, ha recepito da quest’ultimo l’idea. Avendone condiviso l’obiettivo, Soggia ha poi redatto il progetto in collaborazione con Giorgio Grossi di Tea Ambiente e la consulenza di Dario Franchini.

I lavori procederanno grazie al contributo del Comune e della Tea Ambiente che, insieme alla Provincia e alla Camera di Commercio, patrocinano l’iniziativa con altri sponsor privati, come Bustaffa floricoltura e Bonini Garden. “Mantova Carolingia” ha inoltre rapporti di collaborazione con i soci onorari rappresentanti delle associazioni Mantova--Weingarten, Mantova-Paderborn e con la Compagnia del Preziosissimo Sangue.

In particolare Weingarten donerà dodici tralci di vite dei vitigni ripristinati attorno alla basilica cittadina. Sul progetto viene avviata anche un’originale attività di alternanza scuola-lavoro con il liceo d’arte “Giulio Romano” , scuola-polo italiana nel progetto della Via Carolingia.

Il progetto di piantumazione si è avvalso in gran parte dell’elenco delle specie (oltre 70) elencate nel decreto di Carlo Magno e per l’organizzazione planimetrica dagli orti dell’Abbazia Benedettina di San Gallo dell’ottavo secolo. Quattro le aree. La prima: giardino dei fiori, che costituisce anche l’ingresso del giardino dove saranno collocate le indicazioni progettuali . La seconda: orto ed erbario organizzato in 12 prese o aiuole. La terza: vigneto costituito da un pergolato nel viale centrale. Il pergolato sarà invaso anche da rose rampicanti bianche. La quarta: pomarium e viridarium, che sarà caratterizzata da alberi da frutto antichi in parte coltivati a spalliera: meli, cotogni, peri susini, sorbi, fichi, noccioli, ciliegi, melograni e arbusti sempreverdi. Per iscrizioni: e.mail: cbb@libero.it.


 

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