A Natale le campane torneranno a suonare: per i restauri del Duomo una gara di solidarietà

Don Zenezini: «Tanti fedeli in campo, determinante l’aiuto del Mantova Outlet Village». Sara Sirocchi: «Siamo felici, è un regalo alla città» 

MANTOVASono notizie che scaldano il cuore. Piccoli e grandi gesti colorati di altruismo e sensibilità. Nell’anno di Giulio Romano, la cattedrale restaurata su progetto del genio manierista, rischiava di rimanere ancora in silenzio. Troppo costosi per le tasche della parrocchia gli interventi alle campane. Ma grazie ai contributi dei fedeli e all’aiuto del Mantova Outlet Village, gli imponenti strumenti torneranno a far sentire i loro rintocchi nella festa più importante dell’anno. «A Natale le campane del Duomo suoneranno di nuovo - annuncia raggiante don Renato Zenezini - e i lavori inizieranno lunedì».

Mantova, a Natale tornano a suonare le campane del Duomo



L'APPELLO

Come è noto a metà ottobre era stato lo stesso sacerdote, a capo della parrocchia di Sant’Anselmo, a lanciare l’appello durante la messa domenicale. In sostanza la ditta che svolge le manutenzioni, la storica fonderia reggiana Capanni, aveva segnalato che i batacchi non erano in buono stato e le campane, continuando a essere utilizzate, avrebbero potuto creparsi con danni ancor più importanti a livello economico.

IL DUOMO IN SILENZIO

Da lì la necessità del restauro e lo stop forzato alle campane: così il silenzio precede ogni funzione. Un particolare simbolico per un monumento religioso che annuncia le celebrazioni attraverso il tradizionale suono solenne. «Non potevamo fare altrimenti - conferma don Zenezini - e dovendo affrontare una spesa straordinaria abbiamo chiesto aiuto a tutti i fedeli». Obiettivo? Raggiungere la cifra di seimila euro circa per consentire il via agli interventi e avere il restauro pronto alla Vigilia. E sono stati tanti i gesti di generosità in queste settimane.

PICCOLI E GRANDI GESTI

«La nostra è una comunità ampia perché in Duomo vengono fedeli anche da fuori - conferma - ho avuto molte manifestazioni di solidarietà e non posso non soffermarmi anche su chi ha voluto partecipare malgrado non avesse grandi disponibilità. Anziani con una pensione sociale che, pur di dare un aiuto, si sono privati di cinque euro preziosi per la loro quotidianità». Quasi un richiamo alla vedova del Vangelo.

LA RACCOLTA FONDI

Il tam tam tra parrocchiani è continuato ma i fondi raccolti non sarebbero bastati. «Siamo arrivati a circa duemila euro - conferma don Zenezini - e, pur se importante, la somma non mi avrebbe permesso di dare il via ai lavori. Poi è arrivata quella che noi cristiani chiamiamo la provvidenza. La marketing manager Sara Sirocchi ci ha contattati e ci ha detto che il Mantova Outlet Village avrebbero coperto la cifra che mancava. Lo ammetto, con il mio appello non avrei mai pensato di raggiungere l’obiettivo in così poco tempo».

Un atto di mecenatismo culturale, dunque, quello dell’Outlet di Bagnolo San Vito.

MANTOVA OUTLET VILLAGE

«Abbiamo accolto questo appello e ci è sembrata una cosa naturale poter dare un supporto al nostro territorio e nello specifico per una situazione così importante - osserva Sara Sirocchi - Ci ha colpito molto che nell’anno di Giulio Romano le campane non potessero suonare e abbiamo dato il nostro contributo. Siamo davvero felici di farlo, è una cosa piccola ma molto significativa per noi». Un’attenzione verso l’arte già dimostrata anche nell’anno del Pippi: Mantova Outlet Village è partner della grande mostra organizzata da Palazzo Ducale con il sostegno eccezionale del Musée du Louvre Con nuova e stravagante maniera dedicata a Giulio Romano. Sara Sirocchi ha collaborato inoltre con la direzione del Ducale supportando la comunicazione e seguendo progetti di marketing culturale che hanno contribuito a dare visibilità alla rassegna espositiva.

«Questa partnership in occasione delle celebrazioni del grande artista è stata una bella e importante esperienza. La collaborazione con il Duomo invece, ci è sembrata, visto il periodo, un regalo per i cittadini. Un gesto che abbiamo fatto veramente con il cuore».

I LAVORI

Da lunedì partiranno i lavori sulle sette campane in si bemolle (quattro risalgono al 1760 e tre al 1880).

«Preleveremo i batacchi usurati - conferma Cristian Gagliani, tecnico della fonderia Capanni - per sottoporli a un processo laborioso di trattamento del metallo. Le opere si concluderanno in un paio di settimane e sono lavori di manutenzione straordinaria che ciclicamente vengono fatti per prevenire problemi più gravi. Per Natale sicuramente saranno pronte e, grazie al restauro, il suono tornerà ad essere limpido e pulito».

Il PRESEPE

E se non tutti a casa fanno il presepe don Zenezini ha già lanciato la sua iniziativa: ognuno può portare in chiesa una statuina. «Ovviamente il Duomo ha le sue - conclude - ma quest’anno anche quelle che arriveranno saranno collocate sull’altare. Un modo per dire che il presepe è di tutti e tutti, così come sono, possono presentarsi a Gesù Bambino». —


 

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