«Il loro cuore è ancora qui, in sinagoga»: dalla comunità ebraica appello ai giovani

Consegnate ai familiari le medaglie d’onore in ricordo dei deportati. Il prefetto: «Questo territorio ha sofferto molto»

MANTOVA. Shoah, genocidi, stermini di massa. Orrori che hanno segnato profondamente il Novecento e che non devono cadere nell'oblio. A 75 anni dall'apertura dei cancelli di Auschwitz da parte dell'esercito sovietico, Mantova ha ricordato con una serie di cerimonie istituzionali la Giornata della Memoria.

Una giornata intensa e densa di emozioni, aperta in mattinata al teatro Bibiena con la cerimonia di consegna delle medaglie d'onore ai familiari di militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti. «Il numero delle medaglie consegnate è considerevole - ha sottolineato il prefetto Carolina Bellantoni - e questo testimonia quanto questo territorio abbia dato e sofferto. Ricordiamo l'orrore della Shoah e preveniamo ogni giorno l'attecchimento di ogni nuovo segnale pericoloso. Vanno isolati gli atteggiamenti che possano riportare indietro nel tempo».


Portatrici di pace devono essere le nuove generazioni. Sul palco sono saliti ragazzi e ragazze del Bonomi Mazzolari, del Galilei di Ostiglia e della Consulta studentesca di Mantova. Hanno recitato brani da Un anno a Treblinka di Yankel-Yakov Wiernik, da La notte di Elie Wiesel e dal Diario di Anna Frank. A seguire l'intensa cerimonia di premiazione.

I primi a ricevere l'onorificenza i familiari di Pierino Galusi e Luciano Lucchini, con la consegna della medaglia a cura del sindaco di Mantova Mattia Palazzi. A seguire Primo Compagnoni (Acquanegra Sul Chiese), Mario Accini, Mario Aggogeri, Bruno Azzini e Luigi Benzi, Remo Azzini, Giuseppe Bastoni, Mentore Buzzago, Luigi Carleschi, Guerrino Ceretti, Giuseppe Cerini, Primo Cerini, Secondo Cerini, Aldo Cestari, Amedeo Compagnoni, Silvio Compagnoni, Guido De Stefani, Ettore Fabbris, Paolo Faroni, Umberto Gandolfini, Alceo Giacomazzi, Dante Giacomazzi, Fausto Isonni, Alfredo Lanzini, Francesco Malinverno, Giuseppe Malinverno, Mario Menegari, Basilio Monizza, Archinto Pazzini, Zelindo Pazzini, Attilio Peri, Angelo Rotelli e Giuseppe Tedoldi (Casaloldo), Mario Lucchini (Castel Goffredo), Gino Biacchi, Pietro Donatelli, Mario Spagna e Aldo Tellini (Curtatone), Davide Pontiroli (Goito), Seneca Bonfà e Vittorio Castagna (Porto Mantovano), Ottavio Bollini (Sustinente) ed Eridano Davoli e Dino Guastalla (Suzzara).

«Odio e intolleranza stanno tornando in Europa - ha aggiunto il sindaco Palazzi - Dobbiamo continuare a seminare gli anticorpi al razzismo».

Nel pomeriggio le autorità hanno gremito la sinagoga di via Govi. «Importante è che i giovani ricordino cosa è stato e cosa lo ha generato - le parole di Emanuele Colorni, presidente della comunità ebraica -. Speriamo che non si ripeta qualcosa di simile, ma l'antisemitismo serpeggia ancora. In 104 partirono da qui, da via Govi. Tornarono in cinque. Il mio cuore sente che sono presenti qui con noi. Il mio appello è destinato ai giovani. Tengano sempre la barra dritta verso il bene». Il silenzio assoluto ha accompagnato poi la lettura dell'elenco dei nomi dei deportati ebrei mantovani.

Nel tardo pomeriggio, al Bibiena, si è infine tenuta la cerimonia commemorativa del Giorno della Memoria alla presenza di consiglieri comunali e provinciali. Dopo l'introduzione del presidente del consiglio comunale Massimo Allegretti, hanno preso la parola il sindaco Palazzi e il presidente della Provincia Beniamino Morselli. «Non cadiamo nell'indifferenza - le parole di quest'ultimo - Non dobbiamo essere spettatori ma protagonisti nella quotidianità».

Gli orrori del “secolo breve” sono stati affrontati da Valerio Marchetti, professore di storia moderna all'Università di Bologna che ha istituito la prima cattedra in Italia di storia della Shoah e dei genocidi.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Cosa si aspettano i mantovani dal futuro governo / 3 - Alto Mantovano

La guida allo shopping del Gruppo Gedi