Bonaffini va alle radici “Non è mai troppo Natale” dal 4 aprile sarà online

Il cantautore ha voluto pubblicare cinque brani scritti tempo fa e registrati in modo essenziale

Il nuovo progetto discografico di Luca Bonaffini esce il 4 aprile sulle piattaforme digitali con la distribuzione di Believe Digital. Il titolo, con tanto di sottotitolo, non lascia spazio a dubbi possibili: “Non è mai troppo Natale. Cinque ballate di rabbia e di amore agli arresti domiciliari”, racconta il cantautore mantovano. «Si tratta di cinque brani registrati dal vivo con sola voce e chitarra acustica, canzoni che avevo nel cassetto da qualche anno. Un lavoro nato in poche ore. Un microfono per la voce, uno davanti alla chitarra e via». L’album si apre con “l’Italia al tempo del vinile” con un finger-style che, spiega Bonaffini, «appare come un inno all’Italia di oggi che, scritta in tempi non sospetti, soffre ma non si vuole arrendere, passando il testimone in mano alle nuove generazioni». La seconda,caratterizzata da una chitarra battuta forte che ci fa ritornare alle ritmiche acustiche di “For Way Streets” di CSN&Y, parla di governi autoritari e di vittime destinate a restare sigle anonime, a sparire nel nulla, perché si battono per i diritti civili. A seguire un brano «scritto oltre dieci anni fa: la denuncia verso un sistema che mette insieme immigrati, terroristi, delinquenti e profughi, chiudendoli nella stessa grande scatola». “Bastard Dream” sembra parafrasare il cosiddetto American Dream di metà Ottocento, quando la crisi legata alla grande carestia irlandese spinse molti dei più poveri europei ad emigrare in America, racconta Bonaffini. “Ci scappa il Santo” è una ballata latina, «una sorta di tango pieno di energia che ci ripropone, in maniera dura e sarcastica, quella spietata modalità mafiosa di immolare qualcuno per poi poterlo beatificare». L'album si chiude con una canzone d’amore scritta tantissimi anni fa: “Sarò lì ad aspettarti”. Una canzone nelle corde più vere del cantautore, vicine alla “Dal vero” scritta per Bertoli nel 1990. «Un album di passaggio, breve ma importante, che contiene alcune canzoni che desideravo condividere - conclude Bonaffini - in attesa del mio prossimo album, quello “vero e proprio”, sul quale sto lavorando da cinque anni con il mio regista musicale Roberto Padovan. Entro il 2020, finalmente vedrà la luce». Bonaffini, come messaggio di solidarietà ai suoi fan e suoi amici, ha lanciato sui social la possibilità di avere in omaggio l’album, compreso di testi e copertina, ai primi cento che lo richiederanno scrivendo all’email: longdigitalplaying@gmail.com. —

Luca Cremonesi


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