Michele: dai live in città a Mantova alla piazza di YouTube

L’artista mantovano si racconta tra progetti e nuovo disco:durante la quarantena il suo palco si è trasferito in Rete

Mantova, dai live in piazza a quelli su Youtube: il coronavirus non ferma la voce di Michele

MANTOVA. «YouTube alla fine è un'altra piazza. Solo più grande». Michele Bianchi, 26enne di città, aveva scelto lo scorso dicembre di essere un musicista di strada. Un impiego a tempo pieno come unica attività lavorativa. L'emergenza coronavirus gli ha impedito di continuare ad esibirsi in vie e piazze, ma l'ha portato a cercare strade alternative.

A partire dall'apertura di un canale YouTube, intitolato Learco, sul quale prosegue l'attività. Con tanto di link PayPal in descrizione per lasciare offerte.



«Equivale al gesto di lasciare qualche moneta nella custodia della chitarra - racconta -. Ho deciso di dare questa possibilità in modo che le persone possano decidere se aiutarmi a registrare la mia musica. Questo anche in vista dell'uscita di un mio primo singolo». Dopo aver iniziato come bassista ed essersi esibito per anni con diverse band nei locali della provincia, Bianchi ha scelto la chitarra e la strada del cantautorato. Tre anni fa le prime esibizioni nel centro storico della città. «Un amico mi chiese di fare questa esperienza e ne rimasi folgorato. La trovai molto stimolante. La gente si ferma perché interessata, nessuno la obbliga. E poi può sentirti meglio, mentre nei locali spesso ci si esibisce con alle spalle la tv accesa sulla partita di calcio«. Bianchi è diventato nei mesi successivi una presenza nota ai mantovani, viste le sue esibizioni in piazza Mantegna e in altri luoghi simbolo del centro storico. Dopo aver sempre abbinato la musica ad altri lavori, lo scorso dicembre ecco la scelta di concentrarsi solo sull'attività di artista di strada. Nel repertorio cover di artisti rock e folk come Neil Young, Dave Matthews, Nirvana, Red Hot Chili Peppers.

«Ogni giorno mi svegliavo molto presto e prendevo il treno per raggiungere una città vicina dove era in programma il mercato settimanale. Brescia, Parma, Ferrara, Reggio, Cremona. Era stancante, suonavo anche per sei ore di fila. Quando è arrivato il lockdown nei primi giorni è stato quasi un sollievo, avevo ritmi davvero frenetici».

Bianchi si è esibito nelle piazze fino ad inizio marzo. Poi sono arrivati chiusura dei mercati e limitazione degli spostamenti. «Ho capito che le cose stavano cambiando quando a Cremona un vigile mi disse di smettere e andare a casa. Ho seguito le norme, anche perché ero preoccupato come tutti per la situazione sanitaria». Per non restare con le mani in mano, ecco la scelta di sbarcare sul web. «Non avevo mai creato un canale You Tube perché per postare contributi di qualità servono tempo e cura. In queste settimane sono riuscito, registrando alcune delle canzoni che amo. Il tutto dando la possibilità di lasciare un'offerta. La risposta è stata buona, il primo video è vicino al migliaio di visualizzazioni». La speranza è quella di tornare a giugno ad esibirsi live, a partire da vie e piazze della sua città. «Mi sembra che qualcosa si stia muovendo - conclude -. La gente sta tornando a popolare le città. Speriamo che i segnali positivi siano confermati». Bianchi è anche su Instagram (@learcoz) e Facebook (LearcoMusic).
 

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