Aironi rossi: una app ora li studia il progetto del Cnr alle Paludi

Il progetto consiste nella cattura, inanellamento e apposizione di dispositivi Gps/Gsm

OSTIGLIA. Il progetto del Cnr alle Paludi Ostiglia. Il progetto che consiste nella cattura, inanellamento e apposizione di dispositivi Gps/Gsm su Airone rosso per scopi scientifici approda come si diceva alla Riserva Naturale Paludi di Ostiglia dove, di recente, sono stati applicati i Gps a cinque esemplari presenti in loco. La App Animal tracker, digitando i nomi Giulio e Virgilio, Cornelio, Regina e Mantua (i nomi dati agli aironi) in corrispondenza della lente di ingrandimento, mostra l'ultima posizione degli aironi, che viene registrata ogni 30 minuti. Dagli spostamenti di Giulio, in questi giorni, si è osservato che predilige la zona Calandre, di fatto un territorio poco urbanizzato.

L’Airone rosso (Ardea purpurea) è una delle specie di maggior interesse conservazionistico tra quelle nidificanti in nord Italia. In Lombardia la popolazione della specie si attesta per il triennio 2014-2016 tra le 440 e le 520 coppie, divisa tra 29 garzaie (ndr. colonie di aironi). Le popolazioni di Airone rosso europee si comportano da migratori di lunga distanza, svernando principalmente nell'area del Sahel. Ad oggi sono marcati al mondo solamente pochissimi individui (33 di cui solo 14 con dispositivi che forniscono geo-localizzazioni di alta qualità (Gps). Di questi, 5 provengono dalle Paludi di Ostiglia. Gli individui di Airone rosso al termine della riproduzione si stabiliscono in aree di ingrassamento premigratorio dove trascorrono fino a tre mesi prima dell’avvio della migrazione autunnale.

L’identificazione di queste aree per la popolazione nord-italiana fornisce informazioni di fondamentale interesse dal punto di vista conservazionistico. La migrazione si svolge poi in modo molto repentino, durando meno di una settimana per coprire distanze di 4.000-5.000 km. Gli obiettivi specifici del progetto sono: l'identificazione dei siti di foraggiamento in pre-migrazione e delle rotte di migrazione autunnali e primaverili, la caratterizzazione della fenologia delle fasi di migrazione, l'identificazione dei luoghi di svernamento, il confronto delle strategie di migrazione autunnali e primaverili e delle strategie di migrazione tra popolazioni nidificanti a diverse longitudini in Nord Italia (Pianura padana occidentale vs Alto Adriatico).

Nello specifico è stato utilizzata la tipologia di dispositivo Gps/Gsm trackers prodotti da Ecotone, modello KITE-M dal peso di 18-20 grammi montato con backpack (zainetto) in materiale anallergico (teflon), il peso complessivo di strumento e imbragatura non supera il 3% del peso dell'uccello. La tecnica di cattura utilizzata è stata quella di una trappola a scatto con controllo remoto applicata al nido, con minimo rischio per l’integrità di adulti e uova.

Il progetto avrà durata 2020-2022 e prevede la cattura di 15 individui all'anno. Il responsabile della ricerca è il Michelangelo Morganti, ricercatore del Cnr-Irsa presso la sede di Brugherio (Mb) e comprende Ostiglia, Pavia e Udine.
 

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