“Racconti d’Estate”: teatro e tour guidati tornano nella dimora dei conti d’Arco

La Fondazione con la Campogalliani presenta la rassegna. Eventi dal 4 luglio al 5 agosto. Giovedì prenotazioni al via

MANTOVA. Il covid e le misure di sicurezza condizionano il modo di fare arte. Il ritorno alla normalità sarà per forza di cose anomalo. La conferenza stampa, ieri mattina nella sala dello Zodiaco della sontuosa dimora che fu dei conti d’Arco, era in mascherina, tutti distanziati. Il teatro torna a vivere e da sabato 4 luglio i mantovani si riapproprieranno di uno degli spazi più belli della città. Il programma mette insieme l’Accademia teatrale Campogalliani e il museo di Palazzo d’Arco. Spettacoli e collezionismo.

La formula è nuova e riserverà molte sorprese. A cominciare da quanto si potrà ammirare, di mai visto prima, nella sala Luigi d’Arco, in fondo al giardino: per esempio le incisioni di Marcantonio Raimondi, che lavorò con Raffaello; e altrettante di artisti che si ispirarono a Giulio Romano, suo allievo. Poi porcellane arrivate a Mantova dalla Cina nel ‘700 attraverso la Compagnia delle Indie, che servirono agli inglesi da modello per creare meravigliosi servizi da tè nei due secoli successivi.

Momenti di accoglienza separati e nello stesso tempo uniti, con prenotazione da domani (18 giugno) esclusivamente online www.museodarcomantova.it, per informazioni 0376-322242 info@museodarcomantova.it. Ogni sabato e mercoledì dal 4 luglio al 5 agosto, 20 persone potranno visitare il museo alle 20.45, unendosi poi ad altre 40 per assistere agli spettacoli (inizio alle 21.30, senza intervallo) nel cortile d’onore: in totale 60 posti a sedere. Biglietto 8 euro per museo e spettacolo, 5 per il solo spettacolo. Per l’area collezionismo bisognerà presentarsi col biglietto all’ingresso tra le 20.30 e le 20.45.

Per il solo spettacolo dalle 21 alle 21.30. La rassegna, di 10 serate, si intitola Racconti d’estate: gli spettacoli saranno infatti raccontati dagli attori con monologhi o dialoghi a distanza di sicurezza. Distanziamento sia sul palco che nel cortile. Ingresso da piazza d’Arco e uscita 30 persone da piazza d’Arco e 30 da via Portazzolo. La prima serata, il 4 luglio, metterà insieme “Le maioliche degli speziali” (museo) e “Sepulveda racconta” (teatro). L’8 luglio “I tesori di Annibale Chieppio” e “Pillole di teatro comico”. Altri tesori della famiglia Chieppio, proprietaria del palazzo ai tempi del duca Vincenzo I Gonzaga, saranno esposti l’11 luglio; spettacolo “L’amor morto”, dall’omonimo romanzo di Stefano Scansani: il duca di Mantova alla ricerca di un unguento erotizzante. Ultima serata mercoledì 5 agosto con visita alle maioliche degli speziali e con la versione drammatizzata del romanzo “Le relazioni pericolose” di Pierre Choderlos de Laclos.

Alla presentazione del programma, nella sala dello Zodiaco sono intervenuti ieri Livio Volpi Ghirardini presidente della Fondazione d’Arco, Italo Scaietta conservatore del Palazzo, Francesca Campogalliani presidente dell’Accademia teatrale, il direttore artistico Maria Grazia Bettini, l’attore Diego Fusari e il consigliere delegato alla cultura del Comune di Mantova Giovanni Pasetti. Durante l’incontro è stato ricordato Giorgio Codognola, tecnico delle luci del Teatrino d’Arco vittima del covid. Per lui illuminerà le scene Massimiliano Fiordaliso. —

 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi