Concerto di Ghidoni sul sagrato della rotonda: «Omaggio a Mantova»

Due brani senza amplificazione del violinista che ha all'attivo oltre 1.500 esibizioni in tutto il mondo

MANTOVA. Alle 21.30 del 24 giugno, sul sagrato della rotonda di San Lorenzo, il violinista mantovano PaoloGhidoni dedica un breve concerto a Mantova, due brani senza amplificazione. «La rotonda di San Lorenzo - dice - ha un posto privilegiato nella mia anima. Quando mi esibisco in questo luogo trovo una rigenerazione profonda. Non c’è modo migliore per ridare alle piazze di Mantova nuova vita con la musica, perché questo luogo è musica eterna. E non c’è musicista migliore di J.S. Bach che possa onorare il dolore e l’angoscia che abbiamo provato e prendere metaforicamente per mano il pubblico. Ho scelto l’Allemanda dalla Partita in si minore di Bach e la Ciaccona in re minore dalla seconda Partita. All’inizio ho però una sorpresa, che ho deciso all’ultimo momento: un omaggio all’Italia e agli italiani che hanno sofferto e combattuto contro il coronavirus (infermieri, medici, persone malate e guarite, persone che sono mancate). Ho decido di iniziare con un musicista italiano di cui ricorre un importante anniversario…».

Ghidoni si è diplomato a diciassette anni con il massimo dei voti al conservatorio di Mantova e ha proseguito la formazione al la Scuola di Musica di Fiesole, l'Accademia Chigiana, il Conservatorio di Ginevra, l'Accademia di Sion (Svizzera) e con Salvatore Accardo a Cremona. Vincitore di numerosi premi, ha fondato e fa parte di vari ensemble internazionali.


Ha al suo attivo più di 1.500 concerti e tournée in tutto il mondo, da solista, in trio e come primo violino in orchestra. Ha inciso per Bongiovanni, Hermitage e per la rivista Amadeus. È titolare della cattedra di musica da camera presso il conservatorio Campiani di Mantova.


 

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