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Una rassegna online: così la Teresiana di Mantova mette in mostra le sue acquisizioni

L’apertura virtuale il 25 giugno e reale dal 30 poi avanti fino al 12 settembre. Il periodo interessato è quello fra il 1990 e il 2020

GILBERTO SCUDERI
2 minuti di lettura

MANTOVA. Sul nuovo sito della Teresiana www.bibliotecateresiana.it apre il 25 giugno la mostra online “Acquisizioni 1990-2020”, curata da Pasquale di Viesti e Federica Bianchi. L’allestimento materiale è in corso e da martedì fino al 12 settembre la mostra non sarà più solo virtuale ma anche concreta e visitabile su prenotazione email biblioteca.comunale@comune.mantova.gov.it.

Da oggi fino al 29 sul sito della Teresiana l’esposizione ha come corredo il catalogo edito da PubliPaolini, un video realizzato da Roberto Dassoni con il contributo del fotografo Gianluca Balocco. Si tratta di una selezione di opere di pregio acquisite negli ultimi trent’anni: 38 esemplari tra lettere, manoscritti e libri, su 150 complessivi, scelti per le tematiche sviluppate, la rarità o unicità o la qualità dell’esecuzione tipografica. «Lo straordinario patrimonio bibliografico della biblioteca Teresiana rappresenta il punto di riferimento per la storia del nostro territorio per studiosi locali, nazionali e internazionali», dice l’assessore Paola Nobis. Francesca Ferrari, direttrice delle biblioteche di Mantova, puntualizza: «La mostra che inauguriamo è il primo appuntamento di un ciclo costituito da tre approfondimenti sul tema del patrimonio della biblioteca: oggi presentiamo un percorso di scoperta di libri manoscritti e a stampa, quotidiani e lettere. Prossimamente ci soffermeremo sulla collezione del Gabinetto delle Stampe, poi sui fondi speciali accolti in Teresiana dal 1990 a oggi».

Un lavoro iniziato sotto la direzione di Irma Pagliari, poi di Cesare Guerra. «Le acquisizioni che oggi vediamo in mostra - dice Guerra - sono il frutto di ricerche costanti sul mercato librario internazionale, ma anche esito di fortunate circostanze, oppure sono entrate a far parte del patrimonio pubblico per deposito da parte di enti e istituzioni (regione Lombardia), per dono di associazioni (Amici delle biblioteche, Amici di palazzo Te e dei musei mantovani) o di benemeriti cittadini».

Grazie a risorse pubbliche sono stati possibili acquisti di esemplari unici come gli Statuti Bonacolsiani, le leggi di Mantova raccolte in un manoscritto datato agli inizi del ‘300, coevo alla loro emanazione e completo di tutti i suoi 10 libri: acquistato all’asta londinese di Christie’s il 3 dicembre 1997. L’acquisizione nel 1995 dell’Expositio del Torquemada ha incrementato il numero di incunaboli (i libri impressi dall’invenzione della stampa, a metà del ‘400, fino all’anno 1500 compreso) del nucleo proveniente dal monastero di Polirone, a San Benedetto Po. La cinquecentina veneziana del Dyalogo, sottoscritta dal canonico regolare mantovano Agostino Strozzi, ha incrementato la raccolta delle edizioni rarissime (se ne conosceva solo un’altra copia, censita in Italia tra le raccolte della biblioteca Ariostea di Ferrara). Sul mercato antiquario cittadino è stato invece reperito un manoscritto di fondamentale interesse culturale, la Vita Victorini Feltrensis (Vittorino da Feltre), dovuta alla mano del suo allievo Francesco Prendilacqua. Gli stampatori-editori mantovani sono rappresentati da un gruppo importantissimo di volumi, tra cui tre edizioni - del 1585, 1586 e 1588 - riguardanti Torquato Tasso, che a Mantova fu amico dell’editore Francesco Osanna.

Anche la tipografia ebraica è rappresentata dall’imponente edizione del commento ai Profeti di Abrabanel, stampata da Gershom Soncino, e dalla Bibbia ebraica pubblicata a Mantova nel 1779 da Eliezer Selomoh d’Italia.


 

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