Mantova, Festivaletteratura 2020 si fa in quattro: eventi in città, nei quartieri e on line

Tornano David Grossman e Suad Amiry. Tra le formule originali debuttano il “Furgone poetico” e le “Profezie” in piazza

MANTOVA. Nel 2012, tra monumenti danneggiati e piazze off limits, era stato il sisma a costringere a ridisegnare la geografia della sedicesima edizione. Un successo con centomila presenze. Una boccata d’ossigeno contro l’incertezza del futuro e la paura di nuove scosse. Otto anni dopo Festivaletteratura fa i conti con l’emergenza mondiale del Covid 19 ma, ancora una volta, il desiderio di offrirsi come spazio di riflessione e incontro tra pubblico e autori, è più forte del timore di “cambiare pelle”.

QUATTRO PISTE


La 24esima edizione sarebbe stata comunque segnata dal vuoto lasciato dalla scomparsa di Luca Nicolini, padre del festival. Quello dal 9 al 13 settembre sarà un programma rivoluzionato che si snoderà secondo quattro filoni interconnessi: in città ci saranno eventi dal vivo e in streaming, sarà aperta la radio del Festival, verrà pubblicato un almanacco con prestigiosi contributi e, proprio come avvenuto per “Zona Blu” durante il lockdown, sul web saranno proposti contenuti speciali.

Ecco il Festivaletteratura dell'era Covid-19

GRANDI NOMI

I nomi degli ospiti stranieri? Tra gli autori di spicco (già in Europa in questi mesi) in arrivo a Mantova David Grossman a cui sarà affidato l'evento di chiusura. Ma anche l’architetto e scrittrice palestinese Suad Amiry, il giornalista argentino Martín Caparrós, lo scrittore e saggista spagnolo Javier Cercas e la poetessa, narratrice e danzatrice indiana Tishani Doshi. Il dialogo con la letteratura straniera si concretizzerà anche in una serie di confronti che vedranno a Mantova l'autore italiano in collegamento streaming col "corrispondente" all’estero. Tra gli italiani è previsto il ritorno di Beppe Severgnini, Lella Costa, Michela Murgia, Marcello Fois, Antonio Manzini, Elvira Seminara, Chiara Valerio e numerosi altri che hanno voluto essere vicini alla rassegna (l’elenco completo degli ospiti e diviso per progetti è pubblicato nella tabella in questa pagina). Saranno a Mantova anche i registi Damiano e Fabio D'Innocenzo, che incontreranno la poetessa Mariangela Gualtieri, protagonista anche di una serata a Palazzo Te, dove è attesa Monika Bulaj per una narrazione fotografica sui muri del Cortile. Non mancheranno i tour con Luca Molinari (dedicato alla Basilica di Sant'Andrea) e con Melania G. Mazzucco (sul ciclo del Pisanello). All'anniversario raffaellesco è dedicato invece l'incontro di Stefano Scansani.

I LUOGHI

Anche in questa edizione sono confermati gli incontri con il pubblico in alcune sedi storiche quali Piazza Castello, Palazzo San Sebastiano, il Chiostro del Museo Diocesano, Palazzo Te. Torneranno gli “accenti” nello spazio della Tenda Sordello mentre la Casa del Mantegna resterà il cuore del programma per i più giovani.

LE PROFEZIE

Il festival dunque non perde nè l’aggancio con la tradizione nè lo spirito pionieristico degli esordi. E così, se da una parte è costretto a ridurre a un terzo gli eventi “in presenza” rispetto allo scorso anno, dall’altro conferma la sua vocazione alla sperimentazione, immaginando nuove modalità di incontro. Come le “Profezie” tra scienza, creatività o spiritualità: ogni sera dalla terrazza che si affaccia su piazza Santa Barbara, un ospite proporrà al pubblico appunto un particolare discorso profetico. Tra gli invitati Maria Grazia Chiuri, Carla Gianotti e Luca Mercalli.



“PIAZZA BALCONI”

Come proposto di recente con “Risonanze” in piazza Sordello, anche i balconi rappresenteranno “nuovi spazi” per la comunicazione. “Piazza Balcone” è infatti il nuovo format pensato per portare gli scrittori dal centro della città alle periferie con eventi a Cittadella, Lunetta, Te Brunetti, Valletta Paiolo, Valletta Valsecchi. Dove ci si incontrerà? Gli autori (ci saranno, tra gli altri, Fabio Genovesi, Lorenzo Marone, Bruno Gambarotta, Carlo Lucarelli, Marco Malvaldi, Luca Crovi e Alessandro Bergonzoni) saranno protagonisti nei cortili interni dei condomini o nei parcheggi e il pubblico li seguirà affacciandosi alle finestre o dai balconi.

IL FURGONE POETICO

E seguendo l’idea di un festival capace di farsi itinerante, altri ospiti si sposteranno invece su quattro ruote con il “Furgone poetico” con percorsi segnalati sempre sulla mappa della rassegna. L’idea prende spunto da un'iniziativa realizzata in un paese del Bresciano durante il lockdown, il furgone poetico si aggirerà in città e caricherà ogni giorno poeti e artisti diversi attraversando aree forse meno frequentate. Chiara Carminati, Tommaso Di Dio e Massimo Giuntoli saranno gli autori che si turneranno a bordo del mezzo.

COLLANE

Tra le novità c’è anche “Collane” che proporrà incursioni tra gli scaffali delle biblioteche Teresiana e Baratta: alcuni ospiti sveleranno legami e affinità tra alcuni dei volumi conservati per creare delle collane simili a quelle che compongono i cataloghi delle principali case editrici.
 

Video del giorno

Elezione del presidente della Repubblica, seconda votazione a Montecitorio: la diretta

La guida allo shopping del Gruppo Gedi