Festivaletteratura: Baccaglioni è la nuova presidente del comitato

La neo eletta ricorda Nicolini: «La mancanza di Luca è sempre fortissima Il programma di questa edizione lo abbiamo messo a punto con lui». La filosofa Annarosa Buttarelli è la vice 

MANTOVA. A due mesi dalla scomparsa di Luca Nicolini, la presidente del Comitato organizzatore di Festivaletteratura è Laura Baccaglioni. Dal punto di vista legale il Comitato non può restare senza presidente. La firma dal notaio è avvenuta lunedì. «La mancanza di Luca è sempre fortissima, ero la sua vice - dice Baccaglioni - e con lui noi del Comitato abbiamo messo a punto il programma del festival: abbiamo lavorato e lavoriamo insieme alla nostra segreteria per reagire alle disgrazie e alle difficoltà». Le disgrazie sono nella mancanza di chi, da tutti riconosciuto, è stato ed è dal 1997 il simbolo del festival. Le difficoltà sono legate al covid. Per fare fronte alla situazione il festival si è rinnovato, aprendosi a nuove esperienze. Oltre agli eventi in città con la presenza degli autori (tra cui lo storico Alessandro Barbero, l’evento di chiusura verrà affidato a David Grossman) ci sarà radio Festivaletteratura - 55 ore di trasmissioni, 11 al giorno dal 9 al 13 settembre - e l’almanacco, una pubblicazione in tremila copie in vendita durante il festival, che metterà insieme testimonianze, fiabe, vecchie copertine di libri, fotografie di Mantova, testi inediti e altro: tra i compilatori Ermanno Cavazzoni, Antonio Moresco e Telmo Pievani.

Poi le produzioni web, scelte miratissime con autori quasi impossibili da contattare e raggiungere, come Paul Auster, Noam Chomsky e David Quammen, l’autore di “Spillover”, il salto di specie del virus dagli animali agli esseri umani. Infine il libretto Girotondo, suggerimenti e istruzioni di artisti e illustratori a bambini e famiglie per attività e giochi in casa. Il programma del festival sarà online, ma verrà stampata una mappa della città con l’elenco degli eventi. Tra questi il “furgone poetico” che caricherà poeti e artisti portandoli nei quartieri periferici. Tra le novità c'è anche “Collane”: con i volumi conservati nelle biblioteche Teresiana e Baratta alcuni ospiti creeranno delle collane simili a quelle dei cataloghi delle case editrici.

Vice presidente del Comitato organizzatore in carica per tutto il 2020, anche lei dal notaio lunedì scorso per la firma, è la filosofa Annarosa Buttarelli, che ha pensato la sezione del festival intitolata “Profezie”: «Con una mole di opinioni diverse tra loro sulla pandemia - dice - gli scienziati hanno perso un po’ di credito. Il tipo di ragionamento non può essere di dimostrare chi ha ragione e chi torto; è invece il momento di ritrovare qualcosa di più intenso e più umano: le radici di valori e il senso della speranza attraverso le parole di donne e uomini lungimiranti che sappiano orientare i nostri prossimi pensieri e le nostre prossime azioni». Così dalla terrazza che si affaccia su piazza Santa Barbara, ogni sera del festival un ospite pronuncerà un discorso profetico: tra scienza, creatività e spiritualità gli invitati sono Maria Grazia Chiuri (direttrice creativa della casa di moda Christian Dior), la tibetologa Carla Gianotti, il meteorologo Luca Mercalli, la virologa Antonella Viola e “l’architetto visionario” Mirko Zardini. Puntuale nell’intercettare i cambiamenti globali, anche quest’anno il Festival centrerà l’obiettivo. —


 

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