Festivaletteratura presenta l’almanacco con 150 autori da tutto il mondo

Per l’edizione 2020 in uscita un prestigioso annuario. Il volume di 360 pagine reinterpreta una secolare tradizione

MANTOVA. Centinaia di contributi originali creati da grandi nomi della letteratura e da autori meno noti da scoprire.  Una delle quattro “piste" pensate dagli organizzatori per un'edizione di Festivaletteratura necessariamente diversa da quelle precedenti, è l'almanacco. Un volume di 360 pagine alla cui realizzazione hanno contribuito 150 autori. Una sorta di Festival su carta, dove ognuno potrà creare e seguire un proprio percorso. «Ci è piaciuto ricreare la tradizione dell'almanacco - spiega Alessandro Della Casa della segreteria del Festival -. Un libro nel quale veniva annotato quanto accaduto e dal quale trarre indicazioni per il futuro. Dagli autori sono arrivati contributi inattesi, diversi da quanto ci saremmo immaginati». Gli esempi sono molteplici. Dall'ex magistrato Gherardo Colombo, che ha incentrato il suo intervento sulla riscoperta del cielo di Milano durante il lockdown, a Maico Martellini, esperto di nuove tecnologie pronto a svelare i segreti della perfetta piadina romagnola. Come approcciarsi ad un libro privo della copertina? Lo spiega Alessandro Piperno, mentre Gabriele Romagnoli svela una tecnica infallibile per rifare il letto alla perfezione. E Chiara Valerio intrattiene il lettore sul significato filosofico alla base del lavaggio dei piatti a mano.

Quattro sono le sezioni principali. Le interviste sul futuro sono conversazioni in cui scrittori, artisti, esperti di diverse discipline, tenteranno di interpretare le tendenze in corso nel pianeta e nei diversi ambiti della nostra vita per capire il futuro che si sta profilando e che cosa possiamo fare per correggerlo o incoraggiarlo. Ecco poi i memorabilia, collezione di eventi pubblici o privati, di notizie di cronaca passate in second'ordine, di divagazioni fantastiche sul passato prossimo, offerte come presagi o ammonimenti per il futuro. Si prosegue con i consigli pratici, indicazioni semplici e puntuali su come affrontare problemi della vita quotidiana, apprendere un'arte o un mestiere, coltivare il corpo e lo spirito, stare in mezzo agli altri, cambiare il mondo. Infine, numeri e mappe, con il racconto di sei millenni di rotte di migranti, un’inedita genealogia della scrittura, la classifica delle dieci migliori riviste con meno di dieci numeri.

L'almanacco sarà in vendita al costo di 25 euro a partire da inizio settembre. Si potrà trovare nelle librerie del festival, in piazza Sordello e alla Loggia del Grano, e sarà poi distribuito su tutto il territorio nazionale, in modo da poter essere acquistato anche da chi non potrà essere fisicamente al Festival. Altra modalità per averlo è quella di contribuire alla compagna di crowfunding lanciata da Festivaletteratura. L'almanacco è infatti uno degli omaggi previsti in caso di contributo. La macchina organizzativa è intanto in continuo movimento. Lo scorso 13 luglio è scaduto il termine per la presentazione delle candidature per i volontari. Candidature che sono ora al vaglio degli organizzatori, i quali daranno le risposte subito dopo Ferragosto.

«Negli anni precedenti i volontari sono stati circa 700 - prosegue Della Casa -, quest'anno saranno circa la metà. Intanto perché gli eventi in persona saranno un terzo rispetto al passato. Saranno meno anche gli autori e di conseguenza serviranno meno autisti e accompagnatori. La riduzione sarà più contenuta in biglietteria, info point e redazione web». In arrivo novità anche per la vendita dei biglietti, solitamente al via a fine agosto. Nei prossimi giorni, infatti, saranno rese note le modalità di acquisto dei tagliandi. —

 

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