Mantova, da Moris Pradella a Tremulaterra: un weekend di live all'ArciFesta

MANTOVA. Giro di boa per ArciFesta con un altro weekend all’insegna della musica live con il terzo e ultimo concerto targato “Generazione Boomerang” e il primo appuntamento con la world music. Il Moris Pradella duo apre il terzo blocco stasera con gli evergreen della musica internazionale e italiana mentre domani (venerdì 14 agosto) tocca Tremulaterra, con la loro musica salentina. Per chi volesse passare Ferragosto alla festa, Michele Mari offrirà un tributo a Francesco Guccini, mentre chiude il weekend l’ultimo concerto promosso dal progetto di politiche giovanili “Generazione Boomerang” finanziato da Fondazione Cariplo: Magghy and The Shiny Bowls.

«A seguito del protocollo sicurezza Covid - si legge in una nota degli organizzatori - ricordiamo che è obbligatorio indossare la mascherina all’interno dell’area e mantenere la distanza di almeno un metro dagli altri avventori: auspichiamo nella massima collaborazione di tutti e tutte nel rispetto delle regole». Prenotazione consigliata per la cena inviando un messaggio WhatsApp 351-5153789 indicando data e ora di arrivo, un nominativo per gruppo e numero dei partecipanti. Le prenotazioni per la giornata in corso verranno elaborate solo se arrivano entro le o18.


Moris Pradella duo. Gli evergreen della musica internazionale e italiana di sempre, interpretati dalle voci di Messalina Fratnic e Moris Pradella e dalla sua inconfondibile chitarra.

Tremulaterra. Tremulaterra è un esplosivo duo di musica popolare salentina che con la spontaneità e la goliardia tipiche delle feste paesane, propone un ampio repertorio di stornelli, canti polivocali alla stisa, valzer, mazurke e pizzica.

Michele Mari. Guccini è uno dei cantautori italiani più amati. Nell'arco di quasi sessant'anni di carriera, dagli inizi come autore per i gruppi beat al presente da scrittore affermato, Guccini ha scritto pagine fondamentali per la canzone d'autore. Ai testi delle sue canzoni è riconosciuto universalmente grande valore letterario e la platea dei suoi estimatori abbraccia praticamente tre generazioni, che si ritrovavano mescolate ai concerti.

Magghy and the shiny bowls. Band della bassa reggiana nata dal lock down perché a volte si chiude una porta e si apre una finestra.. in quei mesi Margherita fuggiva in campagna e si ritrovava a fare funzionare i pedalini: ma è donna, allora servono uomini.

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