Virgilio al tramonto nella Foresta Carpaneta tra natura e poesia

Con Italia Nostra alla scoperta del parco dedicato al grande poeta realizzato da Ersaf. Aperte le prenotazioni per le visite guidate previste sabato e domenica 

SAN GIORGIO BIGARELLO.  La Foresta Carpaneta si estende nel Comune di San Giorgio Bigarello per oltre 40 ettari di bosco e costituisce una riserva biogenetica per la tutela della quercia farnia che in epoca protostorica ricopriva l’intera Pianura Padana.

L’area è completata da una superficie di oltre 20 ettari in cui sono stati ideati percorsi culturali e didattici, tra cui un Parco dedicato a Virgilio, pensato nel 2004 dal professor Claudio Gallico e realizzato nel tempo da Ersaf, ente regionale che gestisce le foreste lombarde. La poesia è pertanto la chiave di lettura di questo luogo magico, dove gli alberi sono i veri protagonisti, come opere d’arte in un museo. Italia Nostra Mantova, che da tempo collabora con Ersaf, il Comune di San Giorgio Bigarello e la Proloco locale, intende portare all’attenzione dei visitatori proprio il percorso virgiliano, per lo più sconosciuto, ma ricco di suggestioni emozionali, attraverso delle interessanti visite guidate in programma in questo weekend (previa prenotazione). È un invito a godere della foresta, un vero e proprio paesaggio “terapeutico” in tempo di Covid-19 ma anche un richiamo alla cultura mantovana per onorare il più importante poeta della nostra terra. Come si diceva la poesia è la chiave di lettura di questo meraviglioso spazio verde.


La piantumazione risponde infatti ad un percorso preciso dettato dall’analisi delle opere virgiliane: dall’ambiente agreste delle rive del Mincio, rappresentato da un laghetto con canne palustri, si passa alla rappresentazione della centuriazione romana, alla Roma imperiale, all’ambiente medio-orientale di Troia con l’evocazione del celebre cavallo, fino a Napoli e il Vesuvio con i pini marittimi. Nell’area dedicata alle Bucoliche, la celebre raccolta con tema pastorale, è presente il faggio a ricordare i primi versi: “Tityre tu patulae recubans sub tegmine fagi / silvestrem tenui musam meditaris avena”. Compare anche l’evocazione “vegetale” della stirpe d’oro, profetizzata dal poeta attraverso la nascita di un bambino.

L’opera in quattro libri delle Georgiche è invece dedicata al lavoro nei campi, all’arboricultura, all’allevamento del bestiame e all’apicultura, temi citati nella foresta non solo attraverso gli alberi, gli arbusti e i fiori ma anche da numerose didascalie che riportano le citazioni latine tratte dai testi. Le piante, non solo autoctone ma anche alloctone, sono presenti anche nell’Eneide: qui assumono un significato simbolico, sono termini di comparazione poetica tra l’uomo e la natura. Del poema epico sono ricordati gli episodi più importanti: la caduta di Troia con il palazzo di Priamo, la pira di Didone, la discesa agli Inferi e la fondazione di Roma con i setti colli. Chiude il percorso un’area dedicata alla fortuna di Virgilio, che ispirò non solo Dante ma anche Pascoli e, in epoca più recente, Jean Giono, autore francese che scrisse “L’uomo che piantava gli alberi”, un breve racconto pubblicato nel 1953 che tutti dovrebbero leggere per comprendere a fondo il rapporto uomo-natura. Le visite guidate si terranno sabato 12 e domenica 13 settembre alle 18. Ingresso aperto a tutti con contributo a partire da 5 euro per i soci di Italia Nostra Mantova, 8 euro per i non soci.

Prenotazione obbligatoria per normativa Covid con le seguenti modalità: email: comunicazioneitalianostramn@gmail.com, WhatsApp: +39 328 688 9138. —

*Presidente Italia Nostra Mantova


 

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