Festivaletteratura 2020, un sabato ricco: da Veronesi a Linus e Mazzucco

Ecco il programma con gli eventi del 12 settembre. E alle 19 in piazza Santa Barbara - ingresso gratuito con prenotazione - il meteorologo Luca Mercalli lancia la sua profezia dalla terrazza ducale

MANTOVA. Molti gli eventi di oggi. Eccone alcuni. Alle 9.30 punto di ritrovo la biglietteria della loggia del Grano in via Spagnoli (10 euro, evento 94) per “La facciata di Sant’Andrea”, percorso condotto da Luca Molinari. Alle 10.30 in piazza Castello (7 euro, evento 51) Enaiatollah Akbari e Fabio Geda con Domenico Quirico: Akbari torna dopo 10 anni a Mantova. Alle 14.30 in piazza Castello (7 euro, evento 56) Sandro Veronesi con Chiara Valerio: “Siamo pastori di cose”. Alle 16 al museo Diocesano (7 euro, evento 61) Anna Peyron con Clark Lawrence: “Una rosa è una rosa è una rosa” (Burgundy Ice, Astronomia, Robin Hood sono alcuni dei nomi di varietà di rose del vivaio fondato negli anni ’80 da Anna Peyron a Castagneto Po, nei pressi di Torino).


Alle 17 in piazza Castello (7 euro, evento 64) “Linus chiama Mantova”: il dj Linus con Massimo Cirri. Alle 17.30 punto di ritrovo in piazza Sordello (10 euro, evento 66) con Luca Molinari: “Mantova città sospesa”, percorso in bici percorrendo il lungolago dal Campo Canoa lungo il ponte di San Giorgio e arrivando alle zone di Fiera Catena e San Nicolò. Alle 18.30 al museo Diocesano (7 euro, evento 68) Hisham Matar e Melania Mazzucco con Elisabetta Bucciarelli: “Tra arte e letteratura”, opere di Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Ambrogio Lorenzetti.


Alle 19 in piazza Santa Barbara - ingresso gratuito con prenotazione - il meteorologo Luca Mercalli lancia la sua profezia dalla terrazza ducale. Alle 21 in piazza Castello (7 euro, evento 69) Lella Costa con Elsa Riccadonna per “Un secolo di Franca”, Franca Valeri scomparsa a 100 anni. Alle 21.30 al Campo Canoa (12 euro, evento 73) Emel Mathlouthi in trio, con un intervento di Luca Scarlini: Mathlouthi è l'artista che meglio ha saputo interpretare il sentimento di protesta dei giovani tunisini: la sua canzone “Ya Tounes ya meskina” è diventata in poco tempo l’inno della Rivoluzione dei Gelsomini. 


 

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