Mantova, i diari dei giorni del lockdown di La Pietra e Levi

Alla galleria Corraini le impressioni e gli appunti del periodo in cui abbiamo scoperto un nuovo rapporto con la casa

MANTOVA. Sono arrivati quasi insieme alla galleria Corraini i “diari” del lockdown di Ugo La Pietra e CorradoLevi. «Erano impressioni scritte di quello che avevano vissuto in quei giorni e schizzi più o meno finiti - racconta Maurizio Corraini nelle sale della galleria dove, tra i soffitti e le pareti affrescate si possono ammirare disegni, dipinti e oggetti di design contemporanei - Non si erano né parlati né confrontati tra loro ma il tema era lo stesso e abbiamo pensato di esporre questi materiali in un'unica mostra, con i lavori di entrambi, oltre a farne, come sempre, due distinte pubblicazioni».

Le esperienze di quarantena sono entrate in tutte le arti, dalla letteratura alla musica passando naturalmente per quella figurativa. La galleria Corraini, in via Ippolito Nievo 7/A a Mantova, a questo proposito ha proposto la mostra “Diari da casa. Riflessioni dalla quarantena” di Ugo La Pietra e Corrado Levi confluiti in due rispettivi taccuini “Storie di virus” e “Novità in casa (virus)”. Durante quei lunghi giorni di lockdown stare a casa, modo più efficace per combattere il virus, ha costretto tutti, indistintamente, a ritrovare una frequentazione della casa di cui si era persa la memoria, a ricostruire dei rapporti quotidiani con gli spazi e con gli oggetti. Così Ugo La Pietra, artista, designer e architetto, oltre a scrivere, ha disegnato i terrazzini, le città con le zone rossa, finestre sospese nel vuoto, balconi con uomini e donne, territori, campi più o meno coltivati.


Su tutto, come un sole malato, un globo, il virus, anzi una bella copia del coronavirus. Immagini divenute icone di questo periodo storico in cui siamo immersi. E anche Corrado Levi, artista poliedrico ed eterodosso, architetto e scrittore, mosso dalla stessa necessità, in maniera spontanea e del tutto autonoma ha lavorato su dei quaderni con testi, disegni e schizzi, e ha registrato i loro stati d'animo, le riflessioni, le emozioni, i paesaggi concessi dallo spazio ristretto di quei giorni di isolamento. Segni neri si intrecciano sui fogli con quelli colorati, decisi o incerti, sempre molto evocativi, mischiati a numeri, parole, frammenti di vita, vissuta e un po' rubata. “Cercare occasioni” come ha scritto Beppe Finessi a proposito di Levi, intriso di musica e di bello nonostante l'incertezza e la paura. La mostra raccoglie queste testimonianze e le unisce con gli scritti e i disegni originali confluite nelle due pubblicazioni per Corraini Edizioni.

La mostra resterà aperta fino al 30 ottobre dal lunedì al sabato pomeriggio dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30. Per informazioni è possibile telefonare allo 0376 322753 oppure consultare il sito internet www.corraini.com.




 

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