Me Genuit: ecco Mantova negli scatti di Gradella

MANTOVA. Una raccolta di 98 foto e due video proiezioni con un comune denominatore: Mantova. Da venerdi al 4 ottobre appuntamento al Tempio di San Sebastiano (chiesa inferiore) con Me Genuit, mostra fotografica del mantovano Giuseppe Gradella. In esposizione scatti realizzati negli ultimi otto anni, che saranno divisi nelle tre sezioni “Appunti”, “Pensieri” e “Prospettive”. «Nella mostra - spiega Gradella - sono affiancati in modo democratico i luoghi considerati più affascinanti della città e altri ritenuti meno attraenti. Si possono trovare foto di sale di Palazzo Ducale e affreschi, come ruderi e immagini del polo chimico».

Il percorso si apre con la sezione “Appunti” tra le nebbie dei giardini di Palazzo Te e del Paiolo e le ombre di piazza Pallone, per proseguire tra le sale gremite dei palazzi gonzagheschi durante i tanti festival che animano la città e quindi approdare ad altri luoghi, diversi, quasi esotici. La sezione “Presenze” mette in relazione la figura umana e l'ambiente. Dagli interni nobiliari alla vetrina di un negozio, da un'area dismessa ad alcuni spazi privati, le presenze si alternano fino all'abbraccio di due innamorati.

Due ritratti dal sapore rinascimentale ci conducono poi alla plasticità di corpi e veli per arrivare ai profili di bellezze eteree, ora dietro le finestre blu del Creative Lab di Lunetta, ora nel sottopasso di Palazzo Ducale. In “Prospettive”, linee di luce e geometrie di spazi nelle stanze vuote dei palazzi e delle dimore conducono alla scoperta di alcuni ambienti abitati da presenze. La mostra è all'interno degli eventi di FattiCult 2020, in collaborazione con il Creative Lab e i Musei Civici di Mantova. Ingresso gratuito dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 17.30, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30. —


M.s.


 

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