Ecco “Spaccapietre”, De Serio: «Con il film un viaggio negli inferi del caporalato»

Alle 21 del 23 settembre al Mignon la proiezione con ospite Gianluca che ha diretto la pellicola insieme al gemello Massimiliano: «In Italia ancora oggi persiste un sistema di sfruttamento»

MANTOVA. Evento speciale oggi, 23 settembre, alle 21 al cinema Mignon di via Benzoni. Alla proiezione del film Spaccapietre sarà presente il co-regista Gianluca De Serio, che ha diretto il film assieme al gemello Massimiliano. La pellicola, applaudita al festival di Venezia, è un potente racconto di cinema civile che affronta il grave e irrisolto problema del caporalato nei campi agricoli, a partire dalla vicenda di Giuseppe e suo figlio Antò.

«Il tema del film, dal quale scaturiscono tutti gli altri, è il rapporto padre e figlio - racconta Gianluca De Serio alla Gazzetta -. Affrontando la realtà si arriva a questa sorta di viaggio negli inferi nel mondo del caporalato, della violenza e dei rapporti di potere. In Italia ancora oggi si perpetua un sistema di sfruttamento in atto da tempo. Un tema che ha colpito anche la nostra famiglia, visto che nostra nonna morì di fatica negli anni Cinquanta come bracciante nei campi. Era incinta di due gemelli. Il film è dunque nato da un'esigenza personale».

Altra fonte d'ispirazione è stata la vicenda di Paola Clemente, bracciante a sua volta morta nei campi pugliesi poche estati fa.

«La dimostrazione che a più di sessant'anni di distanza molte cose sono rimaste uguali. Sono realtà che non sono nemmeno così nascoste. Basti pensare alle baraccopoli, a certo sfruttamento diffuso. Tutti noi abbiamo responsabilità in tal senso. Spesso facciamo finta di non vedere, non ci interessiamo. Quando andiamo al supermercato non vogliamo sapere da dove arrivano frutta e verdura. Oltre a questo, ovviamente, ci sono responsabilità precise della politica».

Protagonista della pellicola è Salvatore Esposito, noto al grande pubblico per aver interpretato la serie tv Gomorra. «Abbiamo subito pensato al suo corpo e al suo volto per quel ruolo. Salvatore è una persona dal cuore d'oro e un grande attore, capace di recitare con il corpo prima che con la voce. La sua immagine è quella di un gigante, ma la sua nota di tenerezza è speciale».

Gianluca De Serio è un vecchio amico del cinema Mignon e del MantovaFilmFest, dove nel 2011 presentò l'opera prima Sette opere di misericordia e nel 2019 è stato il tutor della giuria giovani. «Sono legatissimo a Mantova. E in particolare al Mignon, un cinema glorioso che fa un grande lavoro sul cinema di qualità nel territorio. Sono contento che la vostra città si prenda cura degli autori italiani. Stiamo facendo molte presentazioni. C'è ancora un po' di diffidenza nelle persone causa Covid, ma il film è stato accolto molto bene».

L'evento si svolgerà nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di salute pubblica. Di conseguenza la capienza della sala è ridotta al fine di garantire il distanziamento fisico tra gli spettatori. È quindi consigliata la prevendita online dei biglietti dal sito www.cinemamignon.com.


 

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