Il ritorno di “Light Art”: a Mantova dal 26 settembre a fine anno in mostra 34 artisti della luce

La Biennale Light Art torna con la terza edizione, in programma dal 26 settembre al 31 dicembre. Non più al Ducale, ma alla Casa del Mantegna. "Elogio della luce tra destrutturazione e ricostruzione degli spazi" è il titolo della mostra che vedrà in esposizione i lavori di 34 artisti. Il via alle 18 con la cerimonia di inaugurazione.

MANTOVA. La luce della opere d'arte per illuminare un 2020 difficile e guardare con fiducia al futuro. La Biennale Light Art torna con la terza edizione, in programma da domani al 31 dicembre. Non più al Ducale, ma alla Casa del Mantegna. "Elogio della luce tra destrutturazione e ricostruzione degli spazi" è il titolo della mostra che vedrà in esposizione i lavori di 34 artisti. Il via sabato 26 settembre alle 18 con la cerimonia di inaugurazione.

Mantova, la Biennale Light Art



«Siamo felici di poter tornare ad avere esposizioni prestigiose in questo luogo stupendo - il commento del presidente della Provincia, Beniamino Morselli - Dopo un periodo buio, è significativa questa ripartenza nel segno della luce». Due le sezioni previste. Una dedicata alla light art e una seconda alla black light, con opere che si illuminano grazie alla luce di wood. L'organizzazione dell'evento ha comportato una vera e propria corsa contro il tempo.

«Il Covid ha messo tutti in difficoltà - spiega il curatore Vittorio Erlindo - Molte opere sono arrivate all'ultimo e non abbiamo potuto invitare a partecipare artisti di livello internazionale per le difficoltà legate ai trasferimenti. Abbiamo però con noi alcuni dei più importanti artisti al mondo, alcuni considerati storici. Tra questi, Giulio De Mitri, che sarà con noi per l'inaugurazione».

Erlindo ha annunciato anche la ricerca bibliografica in corso sulle case cittadine di Andrea Mantegna, tema che sfocerà in un convegno. La mostra avrebbe dovuto interessare anche il Tempio di San Sebastiano, ma in questo caso le difficoltà sono state insormontabili. «Avremmo dovuto posizionare e illuminare quattro sculture negli spazi esterni del tempio - prosegue Erlindo - Non ci siamo riusciti a causa di una dei grandi problemi che affliggono il nostro Paese: la burocrazia. Un vero peccato. Quell'area non deve essere vista come l'uscita dalla città, ma come il cuore dell'altro polo museale di Mantova e merita di essere valorizzata».

La mostra sarà chiusa il lunedì mentre il martedì sarà riservato alle visite guidate per le scuole. I restanti giorni della settimana gli orari saranno 10.30-12.30 e 16.30-18.30. In programma visite in notturna il sabato dalle 21 alle 23. L'ingresso è libero.

 

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