La Campogalliani va in scena C’è la nuova stagione teatrale

Il 10 ottobre il via con “Mai stata sul cammello?” di Nicolaj per la regia di Zolin. Dal 30 settembre è aperta la biglietteria: prenotazioni dalle 17 dal mercoledì al sabato

MANTOVA. Pronti. Si parte. Dopo lo stop in febbraio e il successivo lockdown, e dopo i “Racconti d’estate” rappresentati nel giardino di palazzo d’Arco, dal 10 ottobre si riparte dentro il Teatrino, distanziati e adottando tutte le misure di sicurezza anti-Covid, massimo 33 posti per cui gli spettacoli saranno replicati diverse volte. Da mercoledì 30 settembre è aperta la biglietteria per la stagione dell’Accademia Campogalliani. Prenotazioni dalle 17 alle 18.30 dal mercoledì al sabato in biglietteria oppure online www.teatro-campogalliani.it, email biglietteria@teatro-campogalliani.it o tel. 0376 325363.

Il biglietto costa 15 euro, ridotto 10 euro fino 12 anni, ma il sindaco Mattia Palazzi, intervenuto alla presentazione del programma, ha invitato alla generosità: 20 è il prezzo giusto, surplus di 5 euro tanto facoltativo quando gradito per sostenere la cultura in un momento difficile. Palazzi si è impegnato - il Comune - a dare il patrocinio alla rassegna e, non appena formata la giunta in una decina di giorni, a sostenere concretamente l’Accademia teatrale, oltre ad assistere personalmente a uno spettacolo entro la fine dell’anno. Tutti spettacoli nuovi. Si comincia il 10 ottobre con Mai stata sul cammello? di Aldo Nicolaj, regia di Mario Zolin, una commedia allegra ma anche un po’ amara, e si finisce il 18 aprile con la pièce brillante Sinceramente bugiardi di Alan Ayckbourn, regia di Maria Grazia Bettini (prima sarà il 27 febbraio).


Si parte e si vola: dal 26 novembre andranno in scena Il rumore delle ali (testo di Chiara Prezzavento che ha curato la regia insieme a Bettini, storia dell’aviatrice Amelia Earhart, dispersa nel Pacifico nel 1937) e L’aviatore (riduzione teatrale di Prezzavento dal racconto di Frederick Forsyth, regia di Bettini). Dal 16 gennaio, regia di Zolin, si passa al giallo psicologico con “Cosmetica del nemico” di Amélie Northomb. L’8 (Giornata della Donna) e il 9 marzo: Le donne di Ravensbruck di Germaine Tillion, riduzione di Prezzavento e regia di Bettini. Eventi speciali: la Giornata della Memoria il 27 gennaio (regia di Bettini), i Lunedì del d’Arco dall’1 febbraio all’8 marzo (sulla peste, dai tempi antichi a Manzoni e Camus) e i saggi della Scuola di teatro con due riduzioni teatrali di Prezzavento: dal 23 al 25 aprile Donne di Clara Boothe Luce e dal 30 aprile al 2 maggio Alice (nel paese delle meraviglie), più tre saggi ancora da decidere. Al distanziamento degli spettatori corrisponderà la distanza fisica degli attori sul palcoscenico: cast di sei o sette persone, con tre o quattro presenze in scena mentre gli altri staranno a turno dietro le quinte in camerino.

Alla presentazione sono intervenuti Francesca Campogalliani, Bettini, Zolin e Palazzi. Contributo di vitale importanza per la stagione teatrale è quello di Fondazione Comunità mantovana onlus, insieme a Fondazione d’Arco e Comune di Mantova. Il via è sabato 10 ottobre con la commedia agrodolce di Nicolaj (1920-2004) dove una madre novantenne vuole sottomettere la figlia cinquantenne: «Non sono tutte belle le mamme del mondo» ha detto il regista Zolin. 

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