“Segni” va in onda: i teatri cittadini diventano tanti set dedicati ai più giovani

Molte le performance trasmesse anche dai Paesi esteri. Da lunedì 3 novembre le scuole possono accedere alla programmazione

MANTOVA. Una fiaba tra le più amate e conosciute, resa ancora una volta unica grazie alla magia del teatro. Jack e il fagiolo magico ha aperto ieri mattina la programmazione della seconda giornata di Segni New Generations Festival. Unica presenza in scena l'attrice Maria Pascale per lo spettacolo targato La luna nel letto-associazione culturale Tra il dire e il fare, compagnia pugliese. Un classico restituito ai più piccoli da un’attrice, anche burattinaia e macchinista, attraverso la narrazione e la messa in moto di una piccola macchina scenica intrisa di dettagli, giocattoli, marchingegni e visioni pittoriche della natura. Tanti gli applausi, da casa, per uno degli eventi più seguiti della giornata.

Coinvolgente anche Spoon Spoon, proposta olandese della compagnia De Dansers. Tre ballerini e un musicista si ritrovano in un mondo pieno di materassi che diventano trampolini, ali, ma anche morbide superfici dove lasciarsi cadere. Attraverso la musica e la danza, tra prese e capriole, si impara a fidarsi dell’altro e ad avere il coraggio di credere in se stessi.


Nel palinsesto, sia spettacoli registrati nei teatri cittadini, trasformati in set di riprese, e poi mandati in onda, e altri realizzati direttamente nei Paesi di provenienza. Tutti visibili sulla piattaforma segninonda.org, accessibile gratuitamente. Effettuata la registrazione, è dunque possibile seguire gli eventi in diretta e rivedere quelli dei giorni precedenti. Questo fino al 30 novembre. Basta cliccare nel menù in alto su “Ora in onda” e selezionare una delle date passate per avere a disposizione il palinsesto completo di quelle giornate.

Anche le scuole, che da oggi inizieranno a esplorare i contenuti del Festival online, hanno accesso non solo al palinsesto della giornata odierna, ma anche a tutto ciò che è andato in onda nel weekend.

Molto seguito nello spazio di ieri di Finestre sul teatro ragazzi, l’intervento di Antonella Viola, professoressa di Patologia Generale all’Università di Padova e direttrice scientifica dell’Istituto di ricerca pediatrica di Padova, che ha sottolineato l’importanza di avere fiducia nella scienza. «La scienza per me rappresenta e ha rappresentato in questo periodo la pancia della balena. È il luogo in cui mi sono sentita protetta, sicura, in cui mi sono rannicchiata in questi mesi difficili, concentrandomi sullo studio per aiutare lo sforzo collettivo di tutti gli scienziati per trovare una cura al Covid. La scienza deve essere un luogo dove ci ritroviamo tutti uniti, lasciando da parte il superfluo, i contrasti, i conflitti».

Il pomeriggio è tradizionalmente il momento dei cartoni. Per questo in tanti hanno seguito sulla piattaforma Corti dalla Norvegia. Un viaggio nell'immaginario del Nord Europa, una selezione di corti animati che vanno a rotazione per una visione condivisa, genitore e bambino. In serata ecco Hermit della compagnia olandese Simone de Jong. Durante il lockdown abbiamo avuto l’impressione che la casa si fosse rimpicciolita perché, più di prima, è stata contenitore di suoni e gesti della quotidianità. Proprio come la mini casa animata protagonista dello spettacolo: una scatola sonora che stimola i sensi e l’immaginazione dei piccolissimi. —

Matteo Sbarbada
 

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