Mantova, fan da tutto il mondo per Segni new generations

Sulla piattaforma si crea una comunità digitale, contatti dagli Usa alla Finlandia. Anche molte scuole italiane si collegano e mandano foto

MANTOVA. Una comunità digitale mondiale si è radunata su segninonda.org. Il successo di questa edizione online di Segni New Generations Festival è confermato dai collegamenti alla piattaforma registrati da ogni angolo del globo. L'elenco è lungo: dagli Stati Uniti alla Germania, passando per Brasile, Danimarca, Finlandia, Australia, Russia, Messico, Marocco, India, Tunisia.

Collegamenti anche da tutta Italia, da nord a sud. E nella casella e-mail di Segni stanno iniziando ad affluire le prime foto scattate all’interno delle scuole che si sono collegate in questi giorni per assistere agli spettacoli: immagini che arrivano da Piacenza, Genova, Padova. In un anno complesso, enorme è l'impegno delle insegnanti, determinate a non rinunciare ad una didattica alternativa grazie ai contenuti disponibili su segninonda.org. Tra gli eventi andati in onda giovedi 5 novembre lo spettacolo, realizzato da Fondazione Giorgio Gaber e Piccolo Teatro di Milano, che ha visto protagonista Lorenzo Luporini, il nipote del cantautore. «La verità è che Gaber è difficile da raccontare - le sue parole -. Più che un cantautore è stato un cantattore, visto che cantava e recitava. Oggi ha ancora senso parlare di lui perché anche parole scritte 30-40 anni fa hanno ancora un significato per noi. Questa è la magia della musica. Gaber raccontava un modo di vedere il mondo, uno sguardo sulla realtà che ci invita a porci delle domande». Ad intervallare le riflessioni di Luporini, musica e filmati.

Sono andati in onda gli Spunti(ni) critici e la Cartolina critica. Giovani spettatori e professionisti da tutto il mondo si sono confrontati sugli spettacoli, condividendo i diversi punti di vista.

Il critico Graziano Graziani ha sottolineato la funzione importante di piattaforme come quella di Segni in onda. «Questi strumenti permettono di connettersi anche in momenti come questi, consentono di vedere quello che non siamo riusciti a vedere all’interno di un Festival e soprattutto di fare archivio, memoria, per chi verrà dopo o per chi vorrà avvicinarsi al teatro. E soprattutto danno la possibilità di creare una comunità».

Apprezzati e seguiti anche gli appuntamenti dedicati in particolare a educatori e genitori: le Pillole di resilienza con il ricercatore Alberto Pellai, La voce di Geppetto e le interviste di Finestre sul Teatro ragazzi e Nella pancia della Balena. Tutti eventi che, al pari degli spettacoli, si possono rivedere in ogni momento sulla piattaforma dopo aver effettuato la registrazione gratuita.

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