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Il busto di Cottafavi torna in piazza Lega Lombarda

GILBERTO SCUDERI
1 minuto di lettura

Beni culturali

Il busto in bronzo di Clinio Cottafavi è di nuovo in piazza Lega Lombarda, Pallone per i vecchi mantovani. Rivolto a nord, baffuto, su base a parallelepipedo in marmo con iscrizione a lettere in metallo, svetta sul prato appena oltre la siepe. Tutti contenti per il lieto ritorno, a cominciare da Graziano Mangoni, neopresidente della Società per il Palazzo Ducale proprietaria del monumento, piccolo ma significativo in margine alla storia della reggia. E felicissimo soprattutto Gianpiero Baldassari, presidente della Società fino a pochi giorni fa, che ha seguito la vicenda fin dal primo momento, dal 22 giugno 2018 quando il “Cottafavi” fu abbattuto e quindi portato via lungo disteso. La storia comincia nel 1937 - anno della morte di Cottafavi (era nato nel 1863), direttore onorario di Palazzo Ducale - quando gli venne dedicato il busto, opera attribuita allo scultore Giuseppe Menozzi (1895-1976) che fino al 1964 si ergeva nel cortile d’onore del Palazzo, per poi traslocare nel verde dove ora si trova. Dopo un’assenza, più o meno giustificata, di oltre due anni e quattro mesi, per restauro, affidato da ultimo allo Studio Billoni e Negri, con sede al n. 21 di piazza Santa Barbara. Incolpevoli i restauratori, una vacanza a dire il vero un po’ lunghetta (considerati i danni lievi patiti dalla statua) forse a causa della secolare italica burocrazia. La sera del 22 giugno 2018 ignoti vandali - si suppone - ribaltarono il “Cottafavi” sul prato di piazza Pallone. Il giorno dopo il monumento venne trasportato e adagiato in un padiglione del Cantiere Verde Tea a Bosco Virgiliano, dove è rimasto a lungo. Finalmente è tornato al suo posto. —

GILBERTO SCUDERI

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