Due vini mantovani nell'élite italiana dei sommelier

Sono il Garda Merlot Faial della Prendina di Monzambano e il Lambrusco Mantovano Rays della cantina Virgili

MANTOVA. Il livello qualitativo dei vini mantovani ha da anni raggiunto livelli significativi e dalle edizioni 2021 delle guide realizzate dall’Associazione italiana sommelier (quella regionale, ViniPlus, e quella nazionale, Vitae, sabato 28 la presentazione online) arrivano solo conferme.

La guida nazionale, in particolare, vede due etichette (su 49 lombarde) premiate con il riconoscimento più importante, le “4 viti”. Una di queste viene dal Colli: è il Garda Merlot Faial 2017 della Prendina, cantina di Monzambano condotta dalla famiglia Piona. L’altra è invece il Lambrusco Mantovano Rays della Cantina Virgili di Mantova.

«Un giustissimo riconoscimento all’Alto mantovano ed all’area del Lambrusco - spiega Luigi Bortolotti, delegato Ais di Mantova, membro della giunta esecutiva di Ais Lombardia e responsabile dei sommelier degustatori di Ais Lombardia -, che esprimono le grandissime potenzialità del nostro territorio. Il Merlot Faial è un vino già molto conosciuto e che indirettamente qualifica anche tutta la produzione dei rossi fermi mantovani. Grande attenzione merita il Lambrusco Rays perché da anni si esprime con una sicura coerenza organolettica basata su caratteristiche note fruttate e floreali, con una garbata freschezza sempre coniugata con personalità e piacevolezza al sorso, una corretta coerenza gusto olfattiva ed una lunga persistenza caratterizzata da un garbatissimo ritorno di ribes e piacevoli frutti rossi».

Per ViniPlus sono state assaggiate e recensite da un centinaio di sommelier mille etichette di 250 aziende; 47 le etichette mantovane, da 12 cantine. Nella ViniPlus il simbolo dell’eccellenza è rappresentato dalla Rosa Camuna d’oro (indica i vini con caratteristiche organolettiche di grande qualità e che valorizzano sia i vitigni che i territori di riferimento) assegnata a 5 vini mantovani: oltre ai due già recensiti come eccellenza da Vitae, troviamo l’Alto Mincio Montevolpe Bianco 2019 della cantina Bertagna di Cavriana; il Moscato Giallo le Falme 2018 della cantina Gozzi di Olfino; il Garda Riesling Paroni della cantina Prendina di Monzambano.

«Sono vini - aggiunge Bortolotti - che, nei diversi contesti territoriali e nella varietà delle impostazioni produttive, rappresentano un quadro di insieme di grande qualità, in costante miglioramento e che tende a esprimere sempre meglio una precisa identità di vitigno, di denominazione e di territorio. Una identità qualitativa che ben rappresenta sia la Lombardia che la produzione mantovana».

Una nota particolare merita il Lambrusco: «È la dimostrazione che l’impatto gustativo del Lambrusco mantovano non teme confronti anche coi più conosciuti cugini emiliani. Anzi, questo vino può indicare la strada per arrivare ad affermare un certo primato qualitativo del Lambrusco mantovano. Strada che la cantina Virgili aveva già iniziato anni fa col Lambrusco Luna di Marzo, produzione interrotta ma che molti appassionati stanno ancora chiedendo. Fondamentale sarebbe trovare una abbastanza precisa identità organolettica per il vino base e poi usare attenzione e vera professionalità al momento della presa di spuma da parte di tutti i produttori».

Dopo le Rose Camune d’oro, le 4 Rose Camune indicano vini di ottima qualità e che tendono a valorizzare i vitigni, la tipologia, la denominazione e il terroir di riferimento, mentre le 3 Rose Camune caratterizzano vini di qualità complessiva molto buona e che sono coerenti con la tipologia e la denominazione di riferimento. Altri importanti riconoscimenti sono stati assegnati anche ai rossi fermi a base cabernet e merlot, ad alcuni bianchi, al metodo classico e anche a qualche passito. Una testimonianza che il movimento del vino mantovano di qualità sta facendo passi importante nella giusta direzione. «Credo che, con ViniPlus 2021 e Vitae 2021 - conclude Bortolotti -, Ais Lombardia abbia creato strumenti che possono essere apprezzati tanto dagli addetti ai lavori quanto dai consumatori per conoscere le cantine, scoprire i territori e le caratteristiche delle singole etichette». 

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