Mantova, dopo otto anni il presepe torna sotto il campanile di San Domenico

Statue colorate di gesso e resina: l'inaugurazione il 5 dicembre. Prestati della parrocchia di Marmirolo, il bue e l'asino sono stati disegnati e costruiti da Giovanna Gola, che ha restaurato anche i pastorelli

MANTOVA. Tutto è nato per caso il mese scorso, quando Rosi Golinelli, vicepresidente dell’Associazione per i monumenti domenicani, ha incontrato Mattia Palazzi in piazza Ottantesimo Fanteria, dove il sindaco si trovava per presentare il progetto della nuova sistemazione del perimetro. Gli ha chiesto se era possibile riprendere la tradizione del presepe di San Domenico, interrotta nel 2012 dal terremoto che aveva danneggiato il campanile.

In breve il sindaco ha consegnato le chiavi del cancello del campanile (è di proprietà del Comune) e sono cominciati i lavori di pulizia (il luogo purtroppo è spesso usato come latrina dalle persone che frequentano il giardino tra il Lungorio IV Novembre e via Matteotti). Del presepe è già stata fatta una struttura in legno per elevarlo sopra il pavimento, che sarà coperto di paglia. Al centro (sotto la finestra del campanile) c’è Gesù bambino, in gesso, con intorno Maria e Giuseppe, alti un metro e 20 centimetri, in resina, il bue e l’asino in cartone e due pastorelli in gesso. Tutti sono colorati.

«Il bue e l’asino, prestati della parrocchia di Marmirolo, sono stati disegnati e costruiti da Giovanna Gola cui si deve anche il restauro, gratuito, delle statue dei pastorelli. A fianco del cancello che chiude il presepe - dice Rosi Golinelli - saranno posti alcuni arbusti gentilmente prestati da Bonini Garden, per ingentilire e per dissuadere dall’uso improprio dello spazio».

Le luci, che illuminano il campanile, sono state posizionate in modo che il presepe possa essere ammirato. L’inaugurazione sarà sabato 5 dicembre alle 10.30, con la presenza del sindaco, ma già dalla sera del 3 dicembre il presepe è allestito, anche con una stella cometa dai brillantini dorati. Manca solo lo striscioneplastificato, di 4 metri per 60 centimetri, con la scritta “Venite adoremus” che sarà installato lunedì 7 dicembre sul muretto che fiancheggia la discesa verso il campanile.

Il 6 gennaio non arriveranno i Re Magi (costano troppo) a meno che qualcuno voglia prestarli. Il presepe sarà smontato domenica 10 gennaio. Dopo otto anni torna dunque il presepe sotto il campanile di San Domenico, ciò che resta dell’antico fabbricato, demolito nel 1925 in ossequio al Piano regolatore del 1921, dove c’erano il convento (del Duecento) e la chiesa (eretta nel 1466), entrambi soppressi al culto nel 1797 quando il complesso fu adibito a magazzino militare. Maestoso edificio, quando c’era, dove nel 1505 fu tumulata la beata Osanna Andreasi, i cui resti riposano ora nel Duomo.

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