Il coraggio delle compagnie di Mantova: «Lavoriamo già per il rilancio»

Ars Creazione e Spettacolo, Tersicore e Magro raccontano i programmi del 2021. Lo streaming ha allargato le opzioni, ma l’obiettivo è tornare di fronte al pubblico

MANTOVA. Chi si aspetta commenti pieni di rassegnazione e pessimismo non sarà accontentato. Per il mondo del teatro è meglio evitare bilanci di questo 2020 e proiettarsi in un futuro dove spiccano idee, nuove strade e programmazione. Le prospettive di molti operatori dello spettacolo per il 2021 combaciano: una stagione invernale di resistenza, una primavera-estate di rinascita. E la speranza di ripartire al 100% nel prossimo autunno.

«L'idea è quella di tornare il prima possibile in presenza, almeno con la didattica, con il ritorno a zona gialla - spiega Raffaele Latagliata di Ars Creazione e Spettacolo -. Per gli spettacoli si proseguirà all'inizio con lo streaming. Il seguito? Si naviga a vista. La volontà è quella di recuperare dalla primavera gli eventi saltati lo scorso anno e in estate tornare ad esibirsi all'aperto. Nell'autunno 2021 puntiamo a ripartire con una stagione tradizionale».


In tanti hanno trasferito progetti e spettacoli online. «Il teatro ha bisogno della presenza del pubblico e vive sull'unicità del momento - prosegue Latagliata - Vero, però, che lo streaming regala nuove opportunità, come la possibilità di aggiungere contenuti speciali, dietro le quinte, interviste con attori e registi. Non sostituisce la tradizionale esperienza teatrale ma l'allarga. Un modo per resistere in questi tempi impietosi. Stiamo valutando anche progettualità comuni con altre realtà del territorio».

Il 2020 come uno tsunami per il mondo dello spettacolo. Passata l'onda, con le acque che si ritireranno, bisognerà ricostruire: «Serviranno proposte di spessore ma con forza attrattiva per coinvolgere il pubblico - prosegue - Dovremo ricreare un'abitudine alla partecipazione agli eventi culturali. Se vogliamo trovare qualcosa di positivo in questi mesi, penso al fatto che in tanti, a partire dalle istituzioni, si siano accorti che esiste una categoria di professionisti che lavorano in questo mondo e hanno famiglie alle spalle. Quando nei Dpcm è apparsa finalmente la dicitura "lavoratori dello spettacolo" mi sono quasi commosso».

C'è chi guarda al futuro immediato. Come Teatro Magro, che ha stilato una dettagliata programmazione per i prossimi tre mesi. L'appuntamento del 30 gennaio con lo spettacolo "Farmacia Zoo:È _9841/Rukeli" è al momento fissato in presenza nello spazio di Cittadella. «Abbiamo stilato un calendario 2021 - conferma Silvia Cortellazzi - Dal 7 gennaio, intanto, speriamo di tornare al 100% con i laboratori nelle scuole. Nei primi mesi dell'anno abbiamo fissato meno appuntamenti, con un programma più ricco per primavera ed estate. Con la stagione più mite, come in parte accaduto nel 2020, ci piacerebbe sfruttare il cortile della nostra Home di via Brescia. Proseguiremo per ora con gli eventi online, anche se ci piacerebbe recuperare dal vivo gli spettacoli al momento sospesi e proporre in presenza "Pgr", spettacolo che ha avuto un ottimo riscontro online». Sullo streaming, però, le riserve non mancano. «Il teatro a distanza è un controsenso, è snaturato. In uno studio recente si è appreso come in una sala teatrale, i ritmi cardiaci degli spettatori si allineino tra di loro. Un qualcosa impossibile da replicare online. Senza contare cattive connessioni, problemi di visione o audio, interruzioni per fattori esterni. Il vantaggio vero dello streaming è che lo spettacolo può essere visto anche da chi non può essere fisicamente a Mantova e che magari vive all'estero».

Speranza ed entusiasmo sono le parole chiave di Teresa Turola, fondatrice di Tersicore Aerial Dance Theatre. «Si ripartirà con restrizioni - commenta - mi auguro entro un paio di mesi. Speriamo nel vaccino. C'è maggiore fiducia nell'estate, visto che anche quella appena passata è stata molto produttiva. Online? Devo dire che l'ho rivalutato. Offre importanti possibilità e permette di raggiungere un pubblico magari più pigro e meno avvezzo al teatro. Non può divenire la normalità, ma credo sia una modalità interessante». La compagnia sta lavorando a nuovi progetti: «Per la primavera e l'estate porteremo nelle piazze uno spettacolo di danza e teatro incentrato su un cantautore italiano, al momento top secret. In questi mesi non abbiamo mai smesso di progettare».

Manifestazioni e richieste di attenzione hanno acceso in questi mesi interesse sulla categoria: «Abbiamo dovuto gridare per far sentire la nostra voce, ma almeno tutti si sono accorti che esistiamo. Ora sono arrivati aiuti e sostegni, ma nella prima fase dell'emergenza eravamo stati dimenticati».
 

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