“Segni in onda” conquista: nuovi spettacoli per i bimbi

Sulla piattaforma del festival aggiunti altri eventi disponibili fino al 6 gennaio
La direttrice artistica Cazzola: «Stiamo pensando a un Carnevale online se non si potrà fare in presenza»

La piattaforma Segni in Onda continua ad arricchirsi di nuovi contenuti, con eventi per tutta la famiglia. Basta accedere, fino al 6 gennaio, a segninonda.org, spazio creato per il festival Segni 2020.

Tra le novità ecco Ricordi?, spettacolo della Compagnia Teatro dell'Argine che utilizza il linguaggio del teatro-circo per raccontare la storia di Marta e del suo papà che fatica a ricordare le cose. A volte bisogna fare tante acrobazie per tenersi stretti i ricordi di una vita e così, tra un gioco di equilibrio e una capriola, scorrono tanti momenti felici che ci parlano del legame tra i due protagonisti: viaggi fatti insieme, passeggiate con gelati e storie di famiglia. Uno spettacolo che fa divertire ed emozionare al tempo stesso.


Tra i contenuti che arrivano dal Kids Festival di Lecce, a disposizione due narrazioni: una riscrittura del Canto di Natale, con Ippolito Chiarello che con grande bravura riesce a passare da un personaggio all'altro, e Il gigante e la farfallina di e con Otto Marco Mercante, che ci regala una favola sull'amicizia, dove chi è grande e grosso non è per forza cattivo e impara a ricevere e dare affetto.

A questi contenuti si aggiunge Il piccolo manuale del clown con cui scoprire qualche trucco e segreto per trasformarsi e far sorridere. Una sorta di versione digitale di un laboratorio per improvvisarsi e giocare a casa a fare i clown.

In arrivo oggi Babouchka, una storia di Henry Troyat interpretata da Daniela Micioni, attrice de La Baracca Testoni di Bologna, che ci parla di una vecchia signora che in una notte d'inverno riceve la visita di tre stranieri barbuti che la invitano a seguirli per portare dei doni a un piccolo principe appena nato.

«La piattaforma sta riscuotendo nuovamente successo - spiega la direttrice artistica di Segni, Cristina Cazzola -. Lo vediamo dai tanti commenti, dai ringraziamenti, dai nuovi contatti. Stiamo ampliando la programmazione anche con proposte create da compagnie e festival amici, spesso con contenuti pensati proprio per il digitale. Grazie all'online, oltre a stare vicino al nostro pubblico tradizionale, stiamo raggiungendo anche una platea translocale. Progetti futuri? Stiamo ragionando con il Comune per un Carnevale online. Questo ovviamente se non sarà possibile realizzarlo in presenza». Tra gli altri contenuti, le narrazioni a cura de La Baracca-Testoni Ragazzi di Bologna: dalla fuga di quattro animali de I musicanti di Brema alla cavalcata inaspettata di un cavallo a dondolo ne Il Cavaliere magico fino alla storia del piccolo Fausto, curioso di come si scrivono le parole e intento a cercare di convincere il suo papà a stare tutti insieme per Natale ne Il miracolo. E poi, Il Capodanno del Gigante e Il tortellino.

Un omaggio a Rodari e all’arte di giocare con le parole è Filastrocche per giocare, a cura di Segni d’infanzia con Cristina Cazzola.

Online anche un video creato per raccontare la pratica del teatro delivery. Anche Segni ha sperimentato questa formula a Mantova, portando a domicilio una narrazione sotto le finestre della LudARTeca di Alce Nero. Cristina Cazzola come un rider, in bicicletta e munita di palchetto, ha raccontato la storia de L’albero dei pesi ai bambini di via Volta, spettatori alla finestra, riportando la magia del teatro dal vivo, a distanza e in sicurezza. —

Matteo Sbarbada

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