Una Supercard per la cultura, accesso illimitato ai musei di Mantova

Con 12 euro si potrà entrare al Te, in San Sebastiano, al D’Arco e alle mostre. Si tratta di un’iniziativa pensata per i mantovani. Metà prezzo per gli studenti 

MANTOVA. A pandemia in corso, un segnale per avvicinare ai musei tutti i cittadini mantovani, sia del capoluogo che della provincia, viene da Fondazione palazzo Te, Comune di Mantova, Museo di palazzo d’Arco e Fondazione Banca agricola mantovana, che ha contribuito alla realizzazione del progetto. In sinergia hanno messo in campo la Supercard cultura 2021: con soli 12 euro (6 per gli studenti) dal momento della sottoscrizione tutti i mantovani potranno entrate illimitatamente, ogni volta che vorranno per 365 giorni a palazzo Te, palazzo e tempio di San Sebastiano, palazzo d’Arco e alle mostre temporanee allestite negli stessi musei. La tessera è acquistabile online sul sito www.fondazionepalazzote.it o alla biglietteria Te.

Ieri mattina per la presentazione della Supercard in Comune, nessuno ha nascosto la complessità della situazione. «Stiamo progettando il futuro» ha detto il sindaco Mattia Palazzi. Il rischio c’è, ma non si può restare immobili. Sia il sindaco, dal vivo, che il direttore della Fondazione Te Stefano Baia Curioni in diretta streaming da Milano, hanno annunciato - l’idea è in progress - che un giorno alla settimana o al mese palazzo Te sarà aperto fino a mezzanotte. C’è poi il progetto parco Te, che potrà attrarre a Mantova turisti da ogni parte, se la situazione si sbloccherà. È comunque un primo rilancio della cultura, da tutti ribadito come «controcorrente», a cominciare da Fiorenza Bacciocchini, direttore Fondazione Bam.


In tempi normali si visita un museo e si torna a casa. Con la Supercard la fruizione dei musei avverrà invece «in modo più lento, approfondito e intimo, più volte» ha detto Bacciocchini: occasioni per approfondire «ciò che già conosciamo» o scoprire «ciò che ancora non conosciamo».

Livio Volpi Ghirardini, presidente Fondazione d’Arco, ha sottolineato il «patto di sostegno reciproco nei momenti difficili» che, attraverso la Supercard mette in luce i musei della città. Metafora, quelle della luce, trasformata esplicitamente in critica - sebbene fuori contesto - riguardo all’illuminazione di piazza Leon Battista Alberti, secondo Volpi Ghirardini «luce fredda in ambiente caldo» e «invertita» rispetto all’ingresso e all’uscita, di giorno sia da via Leon d’Oro che dal passaggio da piazza Mantegna, ma di sera solo da una parte perché il passaggio è chiuso.

L’illuminazione, fondamentale anche nei luoghi chiusi, deve «portare la suggestione», deve essere «ovattata», per concludere - sparigliando le carte - che «non siamo allo stadio». A palazzo d’Arco in primavera saranno completati i restauri dell’Orangerie, che tornerà a risplendere nel giardino romantico, e da luglio il cortile dell’esedra sarà di nuovo il salotto estivo della città con la rassegna di arte e teatro che vede protagonisti la Fondazione d’Arco e la Campogalliani in un programma di sala particolarmente ricco.

Le attività 2021 di palazzo Te - ha anticipato da Baia Curioni - saranno dedicate al mito di Venere, dea della bellezza e simbolo di rinascita. Questo è il progetto per la cultura della nostra città, che vuole ripartire.

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