Villimpenta star della televisione in bianco e nero

Mike Bongiorno a “Lascia o raddoppia?”

Nel 1958 l’elettricista ed esperto di tango Mariano Favalli fu protagonista a “Lascia o raddoppia”. Una risposta sbagliata sugli abitanti di Cuba segnò la fine della sua avventura con Mike Bongiorno 

VILLIMPENTA. Per quattro giovedì, dal 2 al 23 gennaio 1958, alle 21 dopo Carosello – i bambini già a letto – i mantovani sono incollati alla tv. A “Lascia o raddoppia”, tra i concorrenti c’è il villimpentese Mariano Favalli, elettricista e danzatore di tango (ha vissuto cinque anni in Argentina e risponde a domande sull’America Latina) che Mike Bongiorno chiama «l’uomo delle ghette».

1959, al teatrino delle suore canossiane a San Benedetto Po la recita aspettando il Natale


Domande e risposte a parte, il 2 gennaio Favalli annuncia di avere inventato una pasta detersiva e in settimana una ditta di Isola della Scala gliene ordina un certo quantitativo. Nella trasmissione del 9 gennaio Favalli offre un paio di ghette a Mike, il quale ricambia consegnandogli una medaglia d’oro conferita con lettera dal sindaco di Villimpenta.

Domanda da 640 mila lire: quanto è alta, in Messico, la piramide di Cholula? Risposta esatta: 64 metri. Giovedì 16 gennaio Mike legge una cartolina giuntagli dal signor Girolamo Scaravelli di Borgoforte che nel 1912 era militare a Verona (autista dell’Aeronautica) assieme con Favalli. Scaravelli rivela che il nostro concorrente era provetto di sfrenate danze spagnole.

Nel 1920, stesso teatro e stesso paese, un’altra commedia. Foto ritoccata a colori dal fotografo Rudi (collezione Bernardelli)

Mike lo invita quindi a esibirsi e lui – per la gioia del pubblico – balla la “Cumparsita” con la bella valletta Edy Campagnoli. Dopo di che il tanghèro entra in cabina e si aggiudica 1.280.000 lire dando la risposta esatta sul luogo e la data di una battaglia: Ayacucho, in Perù, il 9 dicembre 1824. Tutto sembra filare per il meglio, quando il 23 gennaio Favalli viene «tradito dagli indiani precolombiani», portando a casa comunque un’automobile.

La valletta Edy Campagnoli nel 1958

Racconta tutto la Gazzetta del 24: Favalli è in gara per 2.560.000 lire (35 mila euro di oggi). Bongiorno gli annuncia di aver ricevuto numerose lettere da parte di ammiratori del «Favalli danzatore di tango». L’elettrotanguero accoglie gli elogi con visibile soddisfazione.

Mike, insinuando di sapere da fonte sicura che anche il charleston è un pezzo forte del suo repertorio, sollecita Favalli a darne dimostrazione. Ma l’uomo di Villimpenta, più che il charleston, dichiara di amare la mazurka ungherese e – molto applaudito – accenna qualche figura della danza danubiana.

Poi la domanda fatale: prima di Colombo, come si chiamavano gli abitanti di Cuba? Favalli esita, quindi risponde: «I Caraibi». La risposta è errata. Gli abitanti di Cuba erano gli Arovachi. Calmissimo, Favalli esce dalla cabina. «È un gioco, si vince e si perde» dice. Torna a Villimpenta in utilitaria. E i suoi compaesani gli fanno festa.

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