Pellicole e spunti di riflessione: “Tante Storie” riprende online

Domani torna il progetto promosso da Cinema del Carbone e Rete Bibliotecaria Mantovana. Alle 18.30 su Google Meet il via con l’evento “Corpo” tenuto da Barbara Grespi

MANTOVA. Il cinema torna alla conquista delle biblioteche, anche se solo virtualmente. Riparte domani Tante Storie, progetto promosso dalla Rete Bibliotecaria Mantovana e dal Cinema del Carbone per interrogare il presente intrecciando narrazioni e linguaggi e portare le questioni al centro del dibattito pubblico nelle sale di lettura.

Interrotto a causa della pandemia, il tour, avviato a inizio 2020 a Mantova, Suzzara, Sermide e Gudizzolo, vedrà i suoi incontri spostarsi sul web. Tre sono le strade che Tante Storie, partendo dallo specifico cinematografico e dalla narrazione visiva, propone come occasione di confronto e dialogo, sguardo verso il contemporaneo, messa alla prova dei saperi tradizionali di fronte alle domande poste dal nostro tempo Vedere è sapere, una libera scuola che adotta il cinema come strumento di insegnamento delle diverse materie; La notizia del mese, approfondimento per voce e video di quello che trova meno spazio sui media tradizionali; Lessico contemporaneo per immagini, un vocabolario del ventunesimo secolo in cui ogni parola viene definita attraverso la sua cine-etimologia.


Tante Storie è un ciclo di incontri finanziato grazie al Bando progetti di valorizzazione e promozione di istituti e luoghi della cultura, siti Unesco, itinerari culturali e catalogazione del patrimonio culturale di Regione Lombardia.

Gli incontri saranno trasmessi in diretta streaming attraverso il sistema di videoconferenza Google Meet.

I link diretti per partecipare agli incontri, alle 18.30, sono a disposizione sulle pagine dei diversi eventi all'indirizzo ilcinemadelcarbone.it. Il via domani con Corpo, incontro tenuto da Barbara Grespi. Docente all'università statale di Milano, Grespi ha scritto saggi su corpo, gesto e memoria, sul rapporto tra cinema e fotografia, sulle teorie del montaggio.

Il corpo è stato esposto in molteplici forme dai film: come posa statuaria nell’era del muto, come forma dinamica nel cinema classico hollywoodiano, come materia nel cinema moderno, fino alle numerose varianti anatomiche del cadavere nel cinema horror dagli anni Settanta in poi.

Si prosegue venerdì con La strega. Maleficent e la trasformazione della rabbia, con Andrea Colamedici e Maura Gancitano. Filosofi e divulgatori, sono i fondatori di Tlon, scuola di filosofia, casa editrice e libreria teatro.

Altri quattro gli appuntamenti in programma a gennaio. Negoziati del clima: accelerare per sopravvivere, vede Emanuele Bompan, giornalista ambientale e geografo, spiegare martedì 19 i negoziati della Cop25 di Madrid.

Venerdì 22 Lorenzo Tondo, giornalista e corrispondente del “Guardian”, racconta in La mafia che muore in bicicletta, l'omicidio a Palermo del boss Giuseppe Dainotti.

Si passa a martedì 26 con Caos, parola che sarà analizzata da Mauro Gervasini, direttore editoriale di Film Tv.

Il mese si chiude venerdì 29 con Maura Gancitano e Andrea Colamedici che raccontano un altro cattivo in L'alter ego. Voldemort in Harry Potter e la relazione con il potere.

«Siamo felici di poter ripartire con l'iniziativa - spiega Benedetta Zecchini de Il Cinema del Carbone -. A tenere gli incontri saranno professionisti di livello internazionale».


 

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