A Suzzara ritorna “Un libro per la testa”, i giovani lettori sono mobilitati

Prende il via il 6 febbraio l’edizione numero 30 con modalità a distanza. Il 20 marzo l’evento finale che comunicherà il vincitore alle 70 classi partecipanti

SUZZARA. Tradizione e innovazione saranno le parole chiave del concorso di lettura per ragazzi “Un libro per la testa”, giunto alla trentesima edizione. L’investitura prevista per le scuole medie il 6 febbraio avverrà probabilmente in classe e non prevederà momenti corali. Per ovviare a questo inconveniente, ci si è organizzati con un video in cui le ragazze della giuria di preselezione suzzarese e svizzera hanno raccontato ai loro coetanei le motivazioni per cui, attraverso la consueta maratona di lettura estiva, hanno scelto quei quattro libri nella quartina finalista, ancora segretissima.

Tutte le altre tappe si svilupperanno invece tramite piattaforme digitali che permetteranno ai ragazzi di confrontarsi tra loro il 6 marzo, indipendentemente dalla loro posizione geografica, sfruttando il web. Il 13 marzo si svolgeranno invece le votazioni e il 20 marzo l’evento finale che comunicherà alle 70 classi partecipanti e ai 162 lettori ufficiali il libro vincitore. L’ultima novità è l’apertura di un profilo Instagram (unlibroxlatesta) che tramite immagini e testi racconterà tutte le fasi di questa gara di libri. Questo è un anno importante: si festeggiano i trent’anni da quel lontano 1992, in cui grazie all’intuizione e alla passione di Mariachiara Azzoni, Renata Lasagna, Bruna Bini, Antonietta Neviani e Gigliola Lusetti, e grazie all'altrettanto grande passione dell’allora direttrice della biblioteca Irene Nicolis prese avvio questo concorso di lettura per ragazzi che negli anni è sempre stato sostenuto dal Comune. Ha fatto parte del progetto europeo “Arianna” con le scuole partner di Francia, Spagna e Germania. È cresciuto, ha attirato e coinvolto tante scuole, tante classi, tanti ragazzi provenienti da Lombardia, Piemonte, Veneto, Calabria, Sicilia e persino dalla Svizzera.


La pandemia non è riuscita a mettere in difficoltà il concorso nemmeno lo scorso anno in cui il comitato promotore ha dovuto navigare a vista perché la situazione sanitaria mutava di settimana in settimana e portava con sé la chiusura repentina delle scuole, rendendo difficile la circolazione dei libri tra i lettori e ancor di più il contatto fisico, il confronto e lo scambio tra i ragazzi, l’accoglienza da parte delle famiglie suzzaresi degli amici siciliani e svizzeri.

Sono, queste, tutte esperienze-chiave nel percorso di maturazione dei nostri giovani grazie anche al lavoro didattico delle insegnanti e alla sua ricaduta sulla formazione degli studenti. La tecnologia è stata un’arma importante per riuscire a procedere con tutte le tappe consuete del concorso: quiz tramite modulo Google, discussione tra i ragazzi e proclamazione del libro vincitore tramite Meet, invio tramite mail dei pdf dei libri, concessi dalle case editrici. E ovviamente tutto quello che è stato imparato lo scorso anno è servito nella programmazione di questa nuova edizione.

Anche le scuole primarie di Suzzara sono state come sempre coinvolte. Le classi quarte e quinte stanno già leggendo i libri a loro dedicati, le insegnanti stanno proponendo letture ad alta voce e momenti di riflessione in classe. Da ultimo le classi quinte potranno divertirsi con il gioco a quiz tramite modulo Google. Negli anni sono stati proposti libri e percorsi di lettura sempre diversi, con giochi a squadre, incontri con l’autore, rielaborazioni teatrali di libri, quiz incrociati tra le varie classi, con lo scopo di rendere meno superficiale e più profonda la lettura e di coinvolgere emotivamente i ragazzi.

E la cosa ha sicuramente funzionato, perché ancora oggi sono tanti i ragazzi affezionati al concorso, pieni di ricordi che condividono volentieri quando si chiede loro di raccontare un’esperienza di quel periodo scolastico. Il resto è storia che rimane: leggere, cercare il libro preferito, quello da tenere nella libreria personale, da consigliare agli amici e magari da leggere insieme a mamma o papà, che saranno come sempre coinvolti come partecipanti della giuria dei genitori. Anche loro avranno poco più di un mese per leggere i quattro libri, esattamente come i loro figli, e poi produrranno una loro personale classifica, che verrà comunicata durante la proclamazione del libro vincitore dei ragazzi. “Un libro per la testa” resiste, come la voglia di leggere, il bisogno di incontrarsi sul terreno appassionante della lettura. Resistono pure gli insegnanti e le famiglie, ma soprattutto i ragazzi, e dunque, il futuro. Info per partecipare o per entrare a far parte della giuria dei genitori mail a unlibroperlatesta@comune.suzzara.mn.it o 0376-513402. —



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