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Mantova, fotografia femminile, la Biennale rilancia: «Il 2020 anno zero, già al lavoro per il 2022»

Parla Volpi: tra gli obiettivi c’è la costruzione di un magazzino virtuale con le associazioni per tagliare i costi del materiale

MANTOVA.  Chiamiamolo anno zero, che già è un complimento. Per gli eventi già consolidati le difficoltà sono state notevoli ma, complice per lo più la tregua estiva e di inizio autunno, quello che doveva succedere è successo anche se con tutti i limiti imposti dalle regole sanitarie.

Per la Biennale della fotografia femminile, il 2020 doveva essere l’anno del lancio ed è diventato un anno di prova, anche se le mostre che sono state aperte hanno ottenuto un generale apprezzamento.

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