Trent’anni carichi di funk e ironia, i Ridillo festeggiano in musica

Ogni 22 del mese, da oggi fino alla fine di dicembre, ci sarà un’uscita. Sulle piattaforme digitali saranno proposti inediti, riedizioni e collaborazioni

MANTOVA. Novecento concerti, 112 canzoni registrate, 38 singoli. Un’avventura nata trent'anni fa a Pegognaga in un garage riadattato a sala prove. I Ridillo sono pronti a festeggiare un compleanno importante con una serie di iniziative al via da oggi. Ogni 22 del mese, da oggi fino a dicembre, usciranno sulle piattaforme digitali brani inediti, riedizioni di successi della band, collaborazioni con altri artisti della scena funky, soul e rap, a partire da Piotta. Si parte oggi con una versione aggiornata di "Mangio amore", secondo singolo estratto dall'album "Ridillove" e grande successo del 1998.

Una scelta non casuale nel ricordo di Renzo Finardi, il Kaimano, storico batterista della band scomparso nel 2019. «La canzone era nata da un suo spunto, da una frase che aveva detto ad una ragazza - racconta il cantante e chitarrista Daniele Bengi Benati - Per il trentennale non potevamo che partire da qui. Nella parte finale del brano riarrangiato è presente la sua parte di batteria».


I Ridillo nascono nel 1991. «Io e mio fratello Alberto, tastierista, avevamo allestito uno studio in casa e una sala prove nel garage. A noi si unirono Claudio Zanoni di Gonzaga, Renzo Finardi di Viadana e Paolo D'Errico di Campagnola».

L'idea del gruppo fin dagli inizi è quella di fondere il funky e il soul, generi dal respiro internazionale, con melodia e ironia italiane. Dai festival di provincia al concorso in Giappone, il Yamaha Music Quest, dove chiudono al secondo posto nel 1992. Nel 1994 vincono il primo “Trofeo Roxy Bar” di Videomusic con Red Ronnie e nel 1996 pubblicano il primo disco “Ridillo”, preceduto l'anno precedente dal primo singolo, "Cartoline".

Il successo è crescente, con i Ridillo che raggiungono un pubblico sempre più vasto e un notevole successo. «I momenti più belli? Ricordo le date con Earth Wind & Fire e James Brown, la tournée con Gianni Morandi, il doppio live al Blue Note di Milano, il ruolo di band residente alla Fenice per il premio Campiello». Per questo evento celebrativo si sono riuniti gli elementi originali della band: Bengi, Shiffer, Paul e Albert. «Questa iniziativa è un modo interessante per mantenere i contatti con i nostri fan e incuriosire chi volesse scoprire qualcosa di più della nostra storia. I brani confluiranno a fine anno, nel periodo natalizio, in un album o in un cofanetto. Ci piacerebbe tornare live, vedremo se sarà possibile in estate. Mi sembra che nella scorsa estate, rispettando le norme in vigore, i concerti si siano tenuti e non mi pare che abbiano portato a casi o focolai».

La carriera dei Ridillo ha attraversato decenni di radicale cambiamento dal punto di vista musicale. «In questi 30 anni sono cambiate tante cose, nuovi generi musicali sono nati e altrettante mode sono passate. Ma per i Ridillo non è cambiato nulla. Il nostro obiettivo rimane portare in giro buone cose dentro a buoni suoni, usando la leggerezza come chiave di lettura e uno spirito naif che da sempre è il nostro marchio di fabbrica». Un anno intero di festeggiamenti, dunque, per una band che ritorna alla formazione degli esordi e rilancia.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi