Sanremo 2021, Amadeus vuole il pubblico. Stop da Rai e Locatelli

Dal presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli è arrivato un brusco stop: «Le regole sono le stesse che valgono per qualsiasi evento pubblico e il festival di Sanremo non fa eccezioni».

ROMA. La Rai e il direttore artistico del Festival di Sanremo, Amadeus, «stanno lavorando insieme da mesi» alla settantunesima edizione del Festival «avendo come primo obiettivo la sicurezza e la salute di tutte le persone coinvolte». È quanto riporta una nota dell’azienda di viale Mazzini, dove è inoltre detto che i protocolli sanitari prevedono «ovviamente» all’interno dell’Ariston le regole che sono state applicate nel pieno rispetto delle normative previste dai vari dpcm.

«Si sta lavorando per una sala stampa che possa consentire le attività necessarie al lavoro dei giornalisti nelle condizioni di massima sicurezza», è detto inoltre, sottolineando che il festival di Sanremo «è un appuntamento importante per la Rai, per il suo pubblico e per l’industria musicale, tra i settori particolarmente colpiti dalla pandemia, in linea con l’impegno che l’azienda sta portando avanti da marzo scorso per moltiplicare la propria offerta sulle varie piattaforme mettendosi a disposizione di tutto il mondo dello spettacolo».


La puntualizzazione è arrivata in seguito alle dichiarazioni di Amadeus, che aveva rilanciato sulla presenza del pubblico: «O Sanremo si fa in sicurezza oppure non si fa. Se il protocollo sanitario è preciso le cose si possono fare. Se lo posticipi a maggio non è Sanremo, ma il Festivalbar. Con le giuste distanze possiamo arrivare a 380 persone in platea, mentre la galleria sarà ovviamente chiusa». Dal presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli è arrivato un brusco stop: «Le regole sono le stesse che valgono per qualsiasi evento pubblico e il festival di Sanremo non fa eccezioni».
 

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