Cultura e rispetto per l’ambiente: da Mantova una radio fatta da 15 ragazzi

Si chiama Ang InRadio: è un progetto coordinato da Segni d'Infanzia.  L’obiettivo è innescare comportamenti positivi e un pensiero eco-sostenibile

MANTOVA. Una redazione formata da quindici under 25. Giovani che parlano e si confrontano su ambiente e sostenibilità, disparità di genere, accessibilità, educazione, esperienze all'estero e crescita personale. Ang InRadio Mantova #EcoSistemaCulturaEuropa è un progetto coordinato dal 2019 da Segni d'Infanzia. Fa parte del network nazionale di radio digitali creato da Agenzia nazionale per i Giovani grazie a due bandi usciti nel 2019 e nel 2020 da cui sono nati 100 presidi che trasmettono da 40 province in 18 regioni.

L'antenna mantovana ha attivato una sinergia con il progetto Arca-azione per la resistenza climatica collettiva di cultura e arte sostenuto dal Comune di Mantova, legato al progetto europeo C-Change. L'obiettivo è l'individuazione di role models in grado di veicolare la capacità della cultura di innescare comportamenti positivi e di favorire nei più giovani lo sviluppo di un pensiero sostenibile e rispettoso dell'ambiente. Per alfabetizzare i più giovani alla possibilità concreta del cambiamento che passa per piccole e grandi azioni.


«Un role model non è una persona da copiare - spiega Martina Tondo, 22 anni, della redazione - ma una persona a cui posso rivolgere il mio sguardo per informarmi o per cambiare qualcosa». Tra i personaggi intervistati dai ragazzi, Irene Facheris, attivista femminista che ha creato sul suo canale YouTube la videorubrica “Parità in pillole”; Sofia Pasotto, fondatrice di Fridays for Future Mantova, e l'artista Giulia Bernardelli. Dalle interviste e dai confronti nascono podcast a disposizione di tutti sulla pagina Facebook della radio e nell'area dedicata nel sito di Segni d'Infanzia.

Gli intervistati sono artisti, attivisti, giornalisti, studenti con esperienze di Erasmus. Vengono individuati dai ragazzi attraverso un lavoro di ricerca sia attraverso il web che attraverso la stampa. Il gruppo è coordinato da un tutor e si riunisce in incontri settimanali e mensili. I ragazzi seguono in prima persona le fasi di lavoro, dall'ideazione alle registrazioni, ai montaggi, fino alla comunicazione sui social, creando anche le grafiche.

«È un punto di scambio tra pari - spiega un altro ragazzo della redazione, il diciottenne Eduard Popescu - in cui teatro ed empatia verso l’ambiente si fondono. È sempre bello aver la possibilità di scoprire nuove realtà e nozioni. Soprattutto condividere il proprio punto di vista, che molte volte non viene nemmeno considerato».

Tra i temi centrali, quello ambientale. L'obiettivo è dare modo ai giovani, che si sono dimostrati già molto sensibili alla tematica della lotta ai cambiamenti climatici, di spiegare ai loro coetanei, attraverso modelli a loro vicini e in un linguaggio semplice e immediato, come ridurre l'impatto delle nostre azioni sull'ambiente. E per farlo si sono scelte strade meno convenzionali, a partire dall'analisi di brani musicali. La redazione ha creato anche una stretta relazione con i ragazzi del liceo Isabella d'Este, a loro volta protagonisti di una radio, Radio Isabella, dove sono stati registrati alcuni podcast. La collaborazione, in questi mesi più difficoltosa a causa delle norme legate al Covid, resta aperta. 
 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi