Accademia Enterprise: un nuovo progetto dedicato all’arte firmato da “Creative Lab”

La troupe per un’intera giornata negli studi degli scultori. A fine mese cinque monografie online sui canali del centro 

MANTOVA. Cinque monografie da venti minuti ciascuna pubblicate periodicamente sui canali videodel Creative Lab. Cinque incontri in cui una selezionata troupe va a far visita ad un artista nel suo atelier, nel suospazio creativo, nelsuo laboratorio.

Passa con luiuna giornata intera,chiacchiera, discute, mangia, beve, ride e ancora scherza, dialoga, si confronta. Scatterà a fine febbraio Accademia Creative Lab Enterprise, una serie video a metà tra il documentario, l'intervista, la performance. I primi cinque appuntamenti saranno dedicati alla scultura.


O meglio agli scultori: Nicola Biondani (gesso, argilla, creta), Roberta Busato (terra cruda e cera), Ermanno Poletti (gesso e graffito), Riccardo Canestrari (legno e burattinaio) e Arché 3D (stampa 3D). L'iniziativa porta la firma del consorzio di cooperative culturali Pantacon, che gestisce, con il supporto dell'amministrazione comunale, il Creative Lab Mantova, spazio di circa 2000 metri quadrati a Lunetta.

Un ex edificio dismesso trasformato in un condominio creativo dedicato ai giovani e ai linguaggi dell'arte, della creatività e delle nuove tecnologie. Nel 2019 il via al progetto “Accademia Creative Lab”: due corsi all'anno della durata di 100 ore ciascuno, riconosciuti da enti di formazione accreditati e condotti da tutor.

Di fatto, spazi di formazione specialistica per quei giovani intenzionati ad acquisire le competenze necessarie ad intraprendere la professione artistica o creativa. Peccato che la pandemia e l'emergenza sanitaria legata al Covid 19 abbiano bruscamente interrotto l'attività, con il corso previsto per il 2020, Scultura e digitale, materia-tecnica-nuove frontiere, riprogrammato in due occasioni e mai scattato in presenza.

Da qui la ricerca di una nuova modalità che ha portato alla nascita di Enterprise. «Non possiamo far partire un corso di formazione sulla scultura e non possiamo far sporcare le mani ai partecipanti - spiega Matteo Rebecchi, presidente di Pantacon - ma abbiamo una serie di maestri e artisti che possono comunque diventare testimonial di questo linguaggio e di questa arte. Non possiamo utilizzare il nostro spazio Creative Lab per i laboratori e le lezioni ma l'arte non si ferma e gli artisti continuano a produrre arte in altri luoghi».

Accademia Creative Lab Enterprise non sostituisce i corsi di formazione in presenza, i quali riprenderanno non appena possibile.

«Vuole, però, inaugurare una nuova operazione che colleghi lo spazio Creative Lab con gli spazi creativi dove gli artisti creano e producono. Vuole parlare di arte e creatività con un linguaggio dinamico e multidisciplinare per arrivare ai giovani, stimolarne la sensibilità e incuriosirli. Vuole coinvolgere profili diversi, e ci auguriamo nel prosieguo anche generazioni diverse, magari portando i ragazzi delle scuole superiori e i giovani artisti all'interno della troupe di redazione, in questo incontro tra discipline, personalità, sensibilità, esperienze. E vuole farlo adesso, nonostante la situazione critica, con i mezzi e le modalità che sono permesse. Il primo viaggio dell'Enterprise è pronto per cominciare, ma siamo sicuri che sarà solo l'inizio». 
 

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